music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

older_wiser_harder_volume_oneOLDER WISER HARDER – Volume One
(Self Released, 2014)

Non sempre il trascorrere del tempo rende più saggi, ma di certo non scalfisce talenti artistici che, a dispetto di un’età non più verde, non cessano di reinventarsi e cimentarsi in nuove avventure. Quella che va sotto l’emblematica denominazione di Older Wiser Harder è il frutto di un incontro casuale avvenuto a San Francisco tra due veterani le cui carriere artistiche sommano qualcosa come circa settant’anni nel corso dei quali hanno attraversato praticamente tutto lo scibile musicale: si tratta di Thierry Audousset e Richard Earls, quest’ultimo recente collaboratore dei giovani francesi Skittle Alley nel piccolo gioiello indie-pop pubblicato lo scorso anno sotto forma dell’Ep “The Memory Of A Smile”.

A dispetto dei capelli bianchi, Earls non ha dunque smarrito la voglia di intraprendere nuove strade, questa volta supportato da un polistrumentista di grande esperienza, insieme al quale si propone per ora di stilare una sorta di summa dei rispettivi percorsi, ripartita in tre Ep, dei quali le quattro tracce di “Volume One” costituiscono appunto il primo capitolo.

In appena un quarto d’ora, il duo passa in rassegna con disinvlta confidenza un ventaglio di soluzioni stilistiche che vanno dall’incandescente blues elettrico di “Before That Long Hot Summer” al decadente romanticismo della conclusiva ballata pianistica “Expressionless”. Nel mezzo, c’è spazio per il giocoso cabaret di “Youth And Beauty”, con tanto di arrangiamenti di ottoni broadwaiani e per le torbide atmosfere di “License To Kill”, che muovono da timbriche vellutate per poi avvitarsi in rilanci taglienti, tali da farne quasi la colonna sonora dei momenti più adrenalinici di un film d’azione.

A fare da comune denominatore a tale multiforme sequenza, la perizia con la quale i due artisti si avvicendano negli strumenti e il timbro baritonale di Earls, che con consumata esperienza alterna bassi graffianti e crooning vellutato, distillato dal tempo come l’immutata voglia di applicarsi alla musica da parte di entrambi i protagonisti di Older Wiser Harder. Siamo solo al primo capitolo della loro ideale rassegna delle rispettive carriere, chissà cosa potranno riservare i due successivi.

http://olderwiserharder.blogspot.fr/

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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , , .
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