music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

masaya_kato_trace_of_voicesMASAYA KATO – Trace Of Voices
(Time Released Sound, 2014)

È quanto meno simbolica l’apertura del catalogo 2015 dell’etichetta Time Released Sound con un lavoro che incarna la transizione temporale da un punto di vista non puramente fisico-concettuale. Non solo, infatti, la preziosa edizione limitata “Trace Of Voices” è impostata come un vero e proprio calendario dell’anno appena iniziato, ma il contenuto del lavoro di Masaya Kato rispecchia fedelmente l’idea del trascorrere del tempo e delle riflessioni che inevitabilmente vi sono allegate.

Nelle otto composizioni dell’artista giapponese, prive di titolo e contrassegnate soltanto dalla numerazione progressiva, c’è innanzitutto spazio, spazio per la riflessione e spazi tra le note del suo pianoforte, un “bianco” contro il quale il carattere chiaroscurale delle sue partiture si staglia in maniera tanto discreta quando evidente. Field recordings, silenzi saturi ed esili crepiti riempiono solo in parte il fondale di brani che si snodano attraverso cadenze di tenebrosa eleganza, lambendo un grado zero espressivo di un minimalismo neoclassico reso ancora più scarno e delicato dall’incontro con la tradizione giapponese, evidente nel cadenzato dosaggio delle note e nell’aura di naturalismo bucolico che aleggia sospesa su quasi tutto il lavoro.

Si può tuttavia cogliere la compresenza di un’altra anima nei brani di “Trace Of Voices”, costituita da un lato da strutture compositive lievemente più articolate nella parte finale del lavoro (le aperture fiorite degli archi della sesta e dell’ottava traccia) e dall’altro da una spettrale matrice ambientale, che affiora in superfice in maniera avvolgente soltanto nel quarto brano.
Si tratta di una sorta di dichiarazione d’intenti da parte dell’artista giapponese, la manifestazione di una potenzialità suscettibile di essere sviluppata in maniera non necessariamente disgiunta dal paesaggismo tra reale e immaginario condensato nella sequenza di minute stille temporali che forma “Trace Of Voices”.


http://tarantism01.tumblr.com/

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