music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_south_road_if_trees_could_writeTHE SOUTH ROAD – If Trees Could Write E.P.
(Self Released, 2015)

Tra i tanti aspetti della disorientante diffusione di proposte musicali che viaggiano attraverso la rete ve ne è uno quanto meno ambivalente, che riguarda la conoscenza e le premesse della musica che si va ad ascoltare. Quello di The South Road ne è un esempio emblematico, semplicemente perché nessuna informazione ulteriore si può rinvenire a riguardo della loro (?) musica, oltre alle quattro canzoni dell’Ep digitale “If Trees Could Write” e alla loro provenienza californiana: se ciò può risultare disorientante rispetto alle premesse della proposta artistica, lascia senz’altro assoluta libertà nell’approccio e nella percezione del suo contenuto più strettamente musicale.

Dunque, la dimensione di The South Road si manifesta quella di un piccolo ensemble indie-folk, che si muove con leggerezza tra accenti corali e un caleidoscopio di soluzioni vagamente cameristiche. In questo senso, “If Trees Could Write” è un piccolo scrigno di spunti e caratteri, che si può solo auspicare possano essere sviluppati in futuro, quando si sarà fosse sollevato il velo di naturale mistero che circonda al momento la band. Ognuna delle quattro tracce appare un germoglio di variopinte potenzialità. L’intimismo vagamente enfatico dell’iniziale “Aquatic”, la cui romantica nostalgia è esaltata dagli archi prima di un finale in deciso crescendo indie-folk, e la fiorita leggerezza di zufoli, coretti e battimani di “Spring Afternoon” non sono che due dei tanti aspetti lambiti con naturalezza da The South Road.

Sono trascorsi appena otto minuti, eppure il campionario espressivo della band si mostra già ricchissimo, eppure tale da essere eguagliato dalla sola “Words Of Trees”, brano che nella sua prima parte sembra uscito dal canzoniere del primo Sam Beam, mentre poi subisce variazioni a base di timbriche jazzy e un crescendo elettrico che lascia intravedere addirittura attitudini da musical. Gli undici minuti, suddivisi in due parti, della conclusiva “The Traveler And The Balladeer” consacrano poi l’attitudine narrativa della band e la sua propensione alle variazioni, spaziando da parti di ballata pianistica a una maestosa apertura ritmica, per poi ripiegare su florilegi da camera e su un sommesso dialogo tra picking acustico e voce.

Chiunque ne siano gli artefici, “If Trees Could Write” è un piccolo gioiello da scoprire con animo incondizionato, dal cui ascolto sorge non il desiderio di fredde informazioni riguardo al suo contenuto, bensì la curiosità circa la destinazione alla quale The South Road potranno condurre la loro tavolozza espressiva, traboccante di delicate sfumature folk.

https://thesouthroad.bandcamp.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: