music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_silent_love_whisperTHE SILENT LOVE – Whisper
(Beko, 2016)*

Un piccolo disco frutto di una grande passione che viene da lontano, in tutti i sensi: è il primo, agile (mini-)album firmato The Silent Love, anticipato di qualche settimana nella versione digitale e adesso pubblicato in un’edizione fisica tanto limitata da essere già andata a ruba. Sotto tale denominazione, silenziosa e appassionata, si cela Ganesha M N, un ragazzo indonesiano cresciuto con l’amore per l’indie-pop e in particolare dei tempi della Sarah Records.

Non deve stupire la provenienza geografica di una proposta musicale dalle simili coordinate, poiché da qualche anno a questa parte il sud-est asiatico è diventato culla di una significativa reviviscenza dei linguaggi pop e shoegaze che hanno caratterizzato l’Inghilterra di fine anni ’80 e inizi ’90. Non si tratta di revivalismo né di ritardo nella pratica di certi stili espressivi, ma semplicemente della continuazione di uno spirito che – come spesso a ragione si ripete – non conosce tempi, età e confini, come dimostrano le convincenti interpretazioni attuali dell’indie-pop provenienti da quel quadrante di mondo sempre troppo poco considerato.

Tra queste va ascritta a pieno titolo quella resa da Ganesha in “Whisper”, lavoro che segue un paio di Ep in cd-r pubblicati negli ultimi anni. Si tratta poco più che di un mini, con i suoi otto brani che insieme sommano appena venticinque minuti, ma più che sufficienti a rispecchiare il profilo dell’artista indonesiano e la sua trasognata vena pop, sostenuta da un agrodolce connubio di chitarre e tastiere liquide, ben esemplificato dalla title track strumentale d’apertura. È già quanto basta a definire il mood agrodolce del lavoro e un’impronta sonora genuina, che anche per la propria matrice poco più che casalinga può far ripensare ai primi Wild Nothing; i restanti sette brani sviluppano tale traccia stilistica in sette canzoni dalla canonica durata media di tre minuti, che con naturalezza plasmano atmosfere di uggiosa malinconia (“Slowly”, “In The Morning”), più facilmente associabili alle strade umide di una città industriale degli anni ’80 che a quelle assolate dell’odierna Jakarta.

Le medesime suggestioni ricorrono, anzi amplificate, nei brani che manifestano un più esplicito jingle jangle, completato dalle scorrevoli armonie vocali di Ganesha, timide e pienamente aderenti ai soffici strati strumentali (“Tremble”, “Eternal Feeling”), ma anche capaci di elevarsi alla guida di coinvolgenti bozzetti pop, tra i quali spicca in particolare la deliziosa “Unloved”.
Se dunque instillare melodie dalle quali è piacevolmente difficile liberarsi costituisce l’essenza di ogni disco pop che si rispetti, “Whisper” ci riesce senza dubbio con naturale scioltezza, regalando venticinque minuti di agrodolci cartoline indie-pop scritte in un linguaggio valido in ogni tempo, in ogni latitudine.

*disco della settimana dal 4 al 10 gennaio 2016

https://www.facebook.com/The-silent-love/

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Questa voce è stata pubblicata il 4 gennaio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , , , .
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