music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

george_cloke_hriseyGEORGE CLOKE – Hrísey
(Self Released, 2015)

“Hrísey” non è un disco, non nel senso fisico né in quello digitale convenzionale; Hrísey è un luogo, un’isola incastonata nell’Eyjafjörður, il profondo fiordo dell’Islanda settentrionale a ovest di Akureyri circoscritto da catene montuose e acque cristalline, che nei giorni più chiari dell’estate nordica abbagliano con la profondità del loro azzurro, separato da quello del cielo dalla sola neve residua sulle alture. Un panorama che da Hrísey si può osservare dal suo stesso interno, mentre si esplora la piccola superficie dell’isola, osservandone le scogliere laviche, la brulicante vita animale e quella dei duecento abitanti che orgogliosamente vi difendono la presenza umana.

Lì ha trascorso l’intero mese di settembre George Cloke, artista inglese metà del duo ambient-electro Team Morale, che di quell’esperienza ha tracciato una vera e mappa sonora. “Hrísey” è infatti unicamente fruibile attraverso la mappa disponibile all’indirizzo http://mapmaker.donkeymagic.co.uk/map/29103/, sulla quale compaiono quarantaquattro punti ai quali corrispondono altrettante immagini e clip audio più o meno brevi e più o meno costituite da field recordings raccolti sul luogo.

Cloke interpreta dunque il ruolo di guida di una scoperta sonora dinamica, frutto dell’applicazione di una pluralità di tecniche di registrazione attraverso quali l’artista inglese ha non soltanto colto suoni naturali e riportato conversazioni umane, ma ha anche costruito sequenze propriamente musicali, come in particolare le armonie pianistiche di “Spring Tide” o di drone di “Abandoned Digger”.

L’opera di Cloke segue così binari paralleli, tra soundscaping e manipolazione elettronica, nella stessa misura in cui il suo sguardo ha osservato Hrísey da un punto di vista non solo paesaggistico ma concretamente umano e problematico. Allo stesso modo restituisce quel percorso all’ascoltatore, sollecitato a una scoperta attiva, tra uomo e natura, nella perenne transizione delle stagioni, ben più sensibile in un luogo come Hrísey, remoto e affascinante proprio come l’idea attraverso la quale ne è stata resa la rappresentazione.

http://mapmaker.donkeymagic.co.uk/map/29103

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Questa voce è stata pubblicata il 5 gennaio 2016 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , .
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