music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

rothko_discover_the_lostROTHKO – Discover The Lost
(Trace, 2016)

Fa un certo effetto ritrovare la sigla Rothko, quasi dieci anni dopo l’ultima testimonianza sulla lunga distanza della band guidata da Mark Beazley, tra i pionieri britannici delle interazioni tra chitarre ed elettronica sognante. La scintilla è scoccata dalla passione che anima un piccolo festival romano, al quale Beazley era stato invitato a suonare due anni fa; l’occasione ha fatto incontrare nuovamente Beazley con Michael Donnelly, che hanno così ripreso in forma di duo il percorso di fatto lasciato negli ultimi anni in stato di quiescenza, interrotta soltanto da un paio di Ep.

Come un viaggio a ritroso, tra memorie e pratiche lungamente consolidate, le dieci tracce racchiuse sotto l’emblematico titolo di “Discover The Lost” permettono di ritrovare i compositi intrecci di basse timbriche chitarristiche che innervavano dischi quali “A Negative For Francis” (1999) e “Forty Years To Find A Voice” (2000) e che hanno trovato eredi quali, tra gli altri, Jon Attwood e Wil Bolton. La musica di Rothko continua comunque anche oggi a mostrare la propria specificità, ora come non mai fondata sull’interazione tra soffici riverberi e tastiere evanescenti; fin dai primi accordi della title track d’apertura si coglie la firma riconoscibile dei dischi di Rothko, sotto forma di atmosfere sospese, al tempo stesso morbide e sottilmente spettrali.

Il calore delle timbriche prodotte dal dialogo tra i due chitarristi percorre carsicamente l’intero lavoro, restando in prevalenza sognante ed evocativo, salvo rivestirsi di più marcate increspature distorte (“Thoughts For Tomorrow”, “Way To Home”) ovvero declinare ad arpeggi per estatiche contemplazioni ambientali (“Photographs Of Then”).

Oggi come nel primo arco della loro carriera, Beazley e Donnelly continuano dunque a riempire con pochi tocchi atmosfere di agrodolce e palpitante malinconia, perpetuando paesaggi sonori profondamente suggestivi, che coniugano ricerca e pathos in una cinematica ambience chitarristica.


http://www.tracerecordings.com/artists.html#4

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Questa voce è stata pubblicata il 12 luglio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , .
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