music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

basket_full_of_dragons_a_tribute_to_robbie_basho_vol_iiVV.AA. – Basket Full Of Dragons: A Tribute To Robbie Basho Vol II
(Obsolete Recordings, 2016)

Sei anni dopo “We Are All One, In The Sun”, variopinta raccolta-omaggio alla figura di Robbie Basho, Buck Curran è tornato a compilare con cura e passione una scaletta di artisti in qualche modo legati al leggendario chitarrista di Baltimora. Secondo capitolo della serie, “Basket Full Of Dragons” è anche quello più ricco e ambizioso, a cominciare appunto dall’ampiezza del novero dei partecipanti, che copre vasti orizzonti stilistici, geografici e generazionali.

Tra strumentali e ballate dense di misticismo, tra originali e rivisitazioni di brani di Basho, la raccolta passa idealmente in rassegna numerosi aspetti della sua personalità artistica, radicata nella tradizione americana ma protesa all’esplorazione ascetica di altre culture, a cominciare da quella sudamericana e asiatica. Non è infatti un caso che alla raccolta abbia partecipato un’ampia schiera di artisti provenienti dai quattro angoli del pianeta, che oltre a musicisti navigati quali Richard Osborn e Glenn Jones comprende tra gli altri l’israeliano Yair Yona e gli argentini Mariano Rodriguez e Karina Vismara.

Significativa anche la presenza italiana, che annovera il fingerpicking gentile di Paolo Novellino (Laboule) e la magnetica interpretazione di Adele H, che proprio insieme a Buck Curran dà voce all’evocativa “Manifestations Of The Sun”. Al pari di quest’ultima, emblematica combinazione tra mondi espressivi e generazioni artistiche diverse è quella tra la dodici corde di Jesse Sheppard e lo spiccato lirismo della figlia Eva in “Salangadou”.

Non solo saggi di ispirata abilità chitarristica contiene comunque “Basket Full Of Dragons”, che nell’intrecciare le trame dell’articolato lascito di Basho stabilisce affinità con strumenti e culture, incarnate dal dulcimer di Mike Tamburo e dall’oud siriano di Tammam Saeed. Insomma, un vero e proprio atlante di suoni e suggestioni, che senza indulgere in sterili celebrazioni sviluppa il proprio spunto ispiratore di partenza, dimostrandone la natura di materia viva e attuale.

http://www.obsoleterecordings.com/

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