music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ed_carlsen_the_journey_tapesED CARLSEN – The Journey Tapes
(Moderna, 2016)

La non convenzionalità dell’approccio di Ed Carlsen al neoclassicismo incentrato sul pianoforte si coglie fin dalla lettura della sua biografia artistica: non si tratta, innanzitutto, di un giovane alle prime armi, affascinato dall’interazione tra rade note pianistiche ed elementi di sperimentazione elettronica, né di un fautore di un approccio compositivo interamente incentrato sul minimalismo e nemmeno di un musicista dalla formazione esclusivamente classica.

La sua ventennale esperienza come chitarrista in contesti del tutto eterogenei (dal prog al reggae!) e il suo recente interesse per ambientazioni sonore concrete, che ad elementi sintetici ne associano altri tratti da contesti naturalistici o semplicemente dalla vita quotidiana, costituiscono infatti le premesse e gli ingredienti salienti di “The Journey Tapes”, primo lavoro solista del musicista italiano ma residente a Copenhagen.

Come si intuisce semplicemente scorrendone i titoli, i sei brani che formano il lavoro (ai quali si aggiunge una bonus track digitale) costituiscono appunto un viaggio tra immagini e sensazioni opposte (lontano/vicino, gabbia/libertà), ovvero complementari (grigio/pioggia), rese in musica attraverso una mutevole interazione tra strumenti e suoni ambientali. Il pianoforte di Carlsen non riveste infatti un ruolo da protagonista assoluto nell’economia del lavoro, bensì dialoga, oltre che con un ensemble di archi ed eterei frammenti vocali, con stratificazioni sintetiche e torsioni elettriche che mantengono viva la presenza del suo parallelo profilo espressivo.

Ne risultano vibranti pièce cameristiche che evolvono in crescendo di riverberi e ritmiche elettroniche (“Cage”, “Loose”) e struggenti aperture dinamiche (“Grey”), ma anche serene partiture per pianoforte e archi costellate da rumori e field recordings che ne amplificano le sensazioni, rendendole vive e tangibili. È questa la forza di “The Journey Tapes”, quella che discosta il lavoro di Carlsen dalle numerose proposte simili in circolazione, per capacità di suggestione emotiva e descrittiva, dal respiro armonico e dagli snodi compositivi degni di una colonna sonora per infiniti viaggi della mente.

http://edcarlsenmusic.com/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 settembre 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: