music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

lost_tapes_we_thought_it_was_okay_at_the_time_2013_2015LOST TAPES – We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015)
(Shelflife, 2017)

In un’epoca in cui la musica viaggia sempre più su canali “dematerializzati”, capita al contrario che i formati più antichi ritrovano nuova vita, specialmente in campi per cultori, come le cassette per i musicisti sperimentali e il vinile per gli appassionati di indie-pop. Questi ultimi, nostalgici per indole, dopo un buon quarto di secolo si sono ritrovati per le mani vecchi singoli in vinile 7”, pieni però di canzoni scritte in questi anni da band che di quei tempi non potevano avere memoria.

Data la difficoltà di reperimento (e – lo si ammetta – di fruizione) del supporto, è allora quanto mai opportuno che la varietà di singoli di una band possa trovare compendio in un lavoro esteso, che si tratti di una raccolta o di un album vero e proprio la differenza è relativa. Quale che possa definirsi la sua natura, “We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015)” è dunque utile a fare il punto sul triennio di attività del duo spagnolo Lost Tapes, formato da Pau Roca e RJ Sinclair (La Habitación Roja e Tokyo Sex Destruction), e finora appunto manifestatosi in prevalenza attraverso una serie di singoli in vinile, che avevano anticipato l’album di debutto “Let’s Get Lost”.

Nei ben quattordici brani del lavoro, ricorre un’ampia rassegna della sensibilità pop dei Lost Tapes, che combina sensazioni C-86 e moderati sentori wave, sempre all’insegna di un’endemica nostalgia e di un gusto agrodolce nei testi e nelle atmosfere, peraltro del tutto coerenti con l’estetica prescelta. Ai languori jangly di “Lost In Youth” e alle malinconiche scie di tastiere di “Teardrops” e “Raincoat” corrispondono infatti le sbarazzine melodie di brani quali “Rubber Bracelet” e “Moments Are Moments” (che con una firmati tipo The Pains Of Being Pure At Heart diverrebbe facilmente vere e proprie “hit” indie…), evanescenti folate chitarristiche in odor di shoegaze (“By You”) ma anche passaggi dalla grana elettrica pronunciata e dall’incedere ritmico incalzante (“War In The Netherlands”, “Slumber Party”).

La spontanea leggerezza dell’approccio dei Lost Tapes riempie tuttavia di calore sognante e appena velato di nostalgia una sequenza di brani ai quali non stupisce affatto che sia stata attribuita la natura di singoli, animati come sono da genuino spirito pop.

http://www.losttap.es/

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