music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

CAMERON AVERY – Ripe Dreams, Pipe Dreams
(Anti, 2017)

La storia che ha condotto al debutto solista Cameron Avery è lunga e articolata: gli esordi a inizio secolo nella scena garage di Perth, l’attività di batterista con i Pond, le derive psych culminate nei Tame Impala e, infine, il trasferimento negli Stati Uniti e la trasformazione in cantautore.

Registrate con la supervisione di Jonathan Wilson, le dieci canzoni di “Ripe Dreams, Pipe Dreams” non sovrascrivono tuttavia la complessa eredità della biografia dell’australiano, spaziando da ambientazioni visionarie a residui spunti elettrici nervosi.

L’espressione di Avery ruota ora intorno a un crooning deciso e alla ricerca di soluzioni dal gusto folk-rock retrò, certificando così la sua compiuta metamorfosi.

(pubblicato su Rockerilla n. 439, marzo 2017)

http://cameronavery.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 15 marzo 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , .
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