music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE LAST DINOSAUR – The Nothing
(Naim, 2017)

In un mondo musicale sempre più dispersivo e, come tale, sempre più avvinto dalla frenesia delle definizioni, una proposta artistica quale quella di The Last Dinosaur occupa una posizione a cavallo tra forme espressive diverse, tanto da richiedere sforzi di inquadramento ulteriori rispetto a quelli delle categorizzazioni superficiali. Tali sforzi sono tuttavia più che ripagati dall’approfondimento della seconda opera del duo formato da Jamie Cameron e Luke Hayden, tornato finalmente a manifestarsi a ben sette anni di distanza da “Hooray For Happiness”, complesso esordio a metà strada tra folk e post-rock.

Il lungo periodo trascorso da quel lavoro è stato alquanto travagliato dal punto di vista personale per i due musicisti inglesi, che provano a esorcizzarlo con un nuovo disco che, a dispetto di un’impostazione tematica riguardante gli argomenti della vita e della morte, risulta invece estremamente poetico e vitale.
Gli undici brani di “The Nothing” perpetuano l’eterogeneità espressiva del duo, orientandone i caratteri verso una peculiare formula cameristica, variamente declinato in ariosi strumentali dominati dagli archi e intime ballate acustiche, che si aprono a un chamber-folk dalle sfumature cangianti.

Dei tanti riferimenti possibili (dal Sam Beam di “Grow” al Patrick Watson di “All My Faith”, senza contare l’immancabile Sufjan Stevens per quanto riguarda la ricchezza delle orchestrazioni), il duo inglese ha il merito di operare una sintesi estremamente personale e spontanea, che dispiega in elevazione catartica i temi esistenzialisti di testi che trovano perfetto corrispettivo nei delicati timbri vocali di Cameron e Hayden e in una perizia di arrangiamento il cui lirismo permane sempre ben distante dall’affettazione.
Atmosfera e poetica scrittura pop, immediatezza e articolata varietà di soluzioni sonore convivono in perfetto equilibrio nei solchi di “The Nothing”, disco che si lascia scoprire e amare con discrezione, senza effetti speciali, travalicando con tanto cuore e ispirazione ogni eventuale spaesamento di fronte all’ulteriore pregio della sua sfuggevolezza definitoria.

http://thelastdinosaur.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 8 agosto 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , .
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