music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

HACO – Qoosui
(Someone Good, 2017)

Veterana della scena alternativa giapponese, la vocalist e polistrumentista Haco in oltre vent’anni di attività ha presentato multiformi manifestazioni della sua ricerca sonora che, originata da un approccio post-punk, attraversato post-rock e improvvisazione, elettro-acustica e field recordings.

In “Qoosui” l’artista nipponica condensa gli aspetti più evanescenti della sua arte, combinando parti vocali di sognante esilità con frequenze ai limiti della percezione. Ne risultano sette tracce vaporose e rilucenti, che spaziano dalle diafane carezze armoniche di “Tidal” ai granulosi riverberi di “Anesthesia Love”: tra questi estremi, tuttavia prossimi e pienamente complementari, si collocano tutti i brani del lavoro, accomunati dalla consistenza incorporea, quasi irreale, della materia costituita dalla voce di Haco e dalle modulazioni ambientali che le avvolgono.

Solo per brevi tratti strutturato in forme riconoscibili, l’iperuranio sonoro di “Qoosui” sembra provenire da una dimensione aliena, come un canto di sirena tuttavia reso sorprendentemente credibile dalla classe di Haco, adesso in forma di eterea musa di impalpabili contaminazioni tra melodie reali e paesaggi ambientali immaginari.

http://www.hacohaco.net/

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Questa voce è stata pubblicata il 10 settembre 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , , .
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