music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ELENA SETIÉN – Another Kind Of Revolution
(Thrill Jockey, 2019)*

“Non faccio semplicemente musica, racconto storie dimenticate che nessuno ha mai raccontato”: è estremamente ambiziosa la premessa con la quale Elena Setién presenta se stessa sul proprio sito, ma è al tempo stesso ben rappresentativa dell’approccio creativo e della decisa personalità dell’artista basca.

La sua stessa biografia narra infatti di contrasti e di cesure, a partire dalla sua origine e dal successivo trasferimento in Danimarca, dove vive dal 2002 e dove per due volte ha conseguito il riconoscimento di miglior interprete jazz dell’anno. Il jazz, sì è stato il primo terreno nel quale Elena ha cimentato la forza non convenzionale della propria espressività, eppure solo poche tracce possono rinvenirsene nel suo terzo album solista, ma primo a essere pubblicato su scala internazionale. Il contatto con l’etichetta Thrill Jockey è arrivato per intercessione di Colleen, anche lei musicista tutt’altro che convenzionale, e ha portato alla realizzazione di “Another Kind Of Revolution”, lavoro che rivela tutto il carattere e l’austera poesia di Elena Setién, evidenziati fin dal titolo.

La rivoluzione di Elena ha a che fare con la bellezza e la semplicità, con la naturalezza di una dimensione personale che quotidianamente si confronta con lo spirito orgoglioso e vibrante delle sue origini, ma anche con l’aria sottile e incantate dei suoi luoghi di residenza. Il tutto è tradotto in dieci canzoni caratterizzate dal vellutato calore delle sue interpretazioni, a tratti lievemente oblique, e da una varietà di soluzioni strumentali che le fanno brillare con estrema naturalezza. Benché si presenti in prevalenza in esecuzioni solitarie, accompagnata soltanto dal suo pianoforte, in “Another Kind Of Revolution” Elena Setién accede a una dimensione espressiva più articolata che, attraverso l’accostamento di chitarre acustica e, in un caso, di synth, reinterpreta il linguaggio folk con un fascino al tempo stesso misterioso e sognante.

La sua pastosa estensione vocale si applica infatti tanto a cantate al pianoforte dall’eleganza austera, quali la title track e “Down The Meadow”, ma anche a ballate dai più riconoscibili tratti folk, come in particolare “Old Jamie” e “We See You Shining For A While”, mentre le evanescenti pulsazioni di “Window One” deviano verso orizzonti di trasognata sperimentazione. Le atmosfere ovattate e sospese del lavoro lasciano infine trasparire l’elemento nordico che ha contaminato la sensibilità dell’artista basca, in un equilibrio di suggestioni profondamente interconnesse con l’ambiente naturale, che combina la magia selvaggia di un inverno tra renne e cani da slitta, con il tumulto passionale di una personalità, umana e artistica, in rivoluzione permanente.

*disco della settimana dall’11 al 17 febbraio 2019

http://www.elenasetien.com/

Un commento su “

  1. Enri1968
    12 febbraio 2019

    Prendo nota per

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