music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SKYPHONE – Marsh Drones + Hildur
(Lost Tribe Sound, 2019)

Tutto fuorché limacciose sono le acque del quinto album del terzetto Skyphone, appunto ispirato e originato dai paesaggi paludosi della zona sud-occidentale della parte peninsulare della Danimarca. Intorno ai field recordings raccolti in quei luoghi Keld Dam Schmidt, Mads Bødker e Thomas Holst hanno ricostruito un articolato ecosistema sonoro, costituito non soltanto dalle frequenze atmosferiche alle quali il titolo “Marsh Drones” fa esplicito riferimento, ma anche soprattutto da un mutevole conglomerato di emissioni elettroniche, loop armonici e frammenti acustici.

In piena coerenza con l’approccio istintivo (e in qualche misura “free”) che anima l’esperienza della band, il lavoro non presenta tratti univoci ma piacevolmente indefiniti, frutto di un incessante rimescolamento di tessere sonore, che ora restituisce immagini di torbida consistenza liquida, ora presenta fragili contenuti armonici. La placida superficie acquosa e il pullulare organico dell’atmosfera ad essa sovrastante appaiono così da un lato rappresentati attraverso placide contemplazioni elettro-acustiche e dall’altro scandagliati idealmente dall’interno, in modo di coglierne i contenuti dinamici, talora ben pronunciati.

Tra segmentazioni ritmiche e risonanze atmosferiche, lungo i quaranta minuti di “Marsh Drones” compaiono di volta in volta cadenze jazzy e carezzevoli pennellate ambient-folk, oltre che sorprendenti parti melodiche, che sfociano in scheletri di canzoni eteree e trasognate. La composita tavolozza del terzetto danese restituisce così una galleria di immagini estremamente vivide, il cui incessante movimento presenta sfocature affascinanti, attraverso le quali scoprire singolari ibridazioni elettro-acustiche.

A margine della pubblicazione di “Marsh Drones”, l’etichetta statunitense Lost Tribe Sound propone anche per prima volta in edizione fisica il precedente lavoro firmato Skyphone, “Hildur”, autoprodotto nel 2014 e finora disponibile soltanto nel formato digitale. Si tratta di un ideale complemento del nuovo disco, essendo piuttosto focalizzato su una inquieta dimensione espressiva indoor, maggiormente focalizzata su destrutturazioni ritmiche ma non per questo aliena dalla sensibilità della band nel realizzare ambiziosi incastri sonori.

http://www.facebook.com/pages/Skyphone/

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