music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SHANNON WRIGHT – Providence
(Vicious Circle, 2019)*

Sono trascorsi esattamente dieci anni, degli ormai oltre venti di attività di Shannon Wright, da quell'”Honeybee Girls” che aveva in qualche misura segnato la svolta espressiva della musicista di Jacksonville, da inquieta e rabbiosa ragazza con la chitarra elettrica del primo arco della sua carriera a interprete capace di tradurre i suoi tormenti anche in una forma morbida e raffinata – persino romantica – dominata dal pianoforte.

Da allora, mentre la frequenza delle sue pubblicazioni si diradava, le due anime di Shannon Wright hanno convissuto in varie forme e con equilibri mutevoli nei suoi album successivi, nei quali occasionali sfuriate elettriche tornavano ad affacciarsi tra ballate che dissimulavano una tensione latente in un’introspezione di elegante maturità. Ebbene, se tutto ciò era valido fino al precedente “Division” (2017), nel nuovo “Providence” la decennale transizione di Shannon Wright può dirsi ormai pienamente compiuta.

Il lavoro, dall’agile durata di poco più di mezz’ora, è stato infatti interamente scritto ed eseguito sul pianoforte e consta di sette densi brani, sei cantati e una title track strumentale dal decadente gusto mitteleuropeo. Ancora una volta, in filigrana alle vibranti ballate pianistiche dell’artista statunitense si percepisce chiaramente un pathos veicolato da interpretazioni di grande intensità, la cui potenza espressiva non ha davvero nulla da invidiare alla ruvida immediatezza dei tempi in cui rincorrevano nervosi spasmi elettrici.

Cambiano i tempi, le condizioni personali e la dimensione creativa, ma l’impronta di Shannon Wright continua a essere marcata, tanto nelle austere cadenze di “Fragments” e nella torsione drammatica di “Somedays”, quanto nei sognanti sospiri di “These Present Arms” e nelle sinuose armonie di “Close The Door” e di “WIsh You Well”.
Al saliscendi emotivo disegnato dalle interpretazioni, corrisponde fedelmente quello delle note pianistiche, scandite con decisione e lasciate sospese nelle loro risonanze piuttosto che stillate con eleganza meramente formale. “Providence” si dimostra per questo non il semplice frutto di un’ispirazione “adulta”, ma la palpitante declinazione secondo la sensibilità odierna di una forza espressiva che al mutare dei mezzi e della consapevolezza di sé non smarrisce affatto la propria intensità, regalando invece una prova di straordinaria maturità di una distintiva scrittura… “rock”.

*disco della settimana dal 23 al 29 settembre 2019

https://www.shannonwrightmusic.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 23 settembre 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , .
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