music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE LEAF LIBRARY – The World Is A Bell
(Where It’s At Is Where You Are, 2019)*

In principio fu “Daylight Versions” (2015), con la sua sorprendente miscela di pop retrò e leggiadre orchestrazioni, subito dopo le scarnificate traslitterazioni ambientali di “Nightlight Versions” (2016) e i remix di “Versions”, poi ancora ulteriori derive di astratta ricerca sonora. Adesso è finalmente la volta di un nuovo album organico, che anche in questa occasione ha richiesto un lungo percorso di elaborazione, inevitabilmente determinato dalla complessità degli elementi che lo compongono e dall’ampia platea di musicisti che vi ha partecipato.

“The World Is A Bell” muove da premesse non dissimili rispetto a predecessore vero e proprio, poiché nei suoi dieci compositi brani si ritrovano la sensibilità di scrittura di Matt Ashton e il fascino sognante delle interpretazioni di Kate Gibson, sostenute da chitarre riverberate e tastiere e variamente incorniciate da arrangiamenti orchestrali dal respiro sempre più ampio. Gli otto elementi di base dell’ensemble The Leaf Library sono infatti nell’occasione affiancati da un’altra dozzina di musicisti, tra i quali un quartetto d’archi magistralmente orchestrato da Daniel Fordham.

Senza discostarsi in maniera evidente, per tutti i quasi ottanta minuti della sua imponente durata, dalla sensibilità pop dal gusto un po’ sixties e molto retro-futurista che anima Ashton, il lavoro presenta una varietà di soluzioni orchestrali e di occasionali derive di sperimentazione sonora che ne riorienta in continuazione i caratteri, spesso anche all’interno di ciascun singolo brano. “The World Is A Bell” unisce, con una naturalezza che non cessa di sorprendere, neoclassicismo e iterazioni droniche, finiture cameristiche e sonorità analogiche, in un affresco i cui comuni denominatori di pregevole leggerezza di tocco e sensibilità melodica si manifestano indifferentemente in dilatati spunti pop, soffici carezze lounge e stralunate parabole di straordinaria ampiezza orchestrale, culminanti nei quasi venti minuti della suite finale.

*disco della settimana dal 28 ottobre al 3 novembre 2019

http://theleaflibrary.com/

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