music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

CONSTANT SMILES – Control
(Sacred Bones, 2020)*

Vero, soltanto fino a una manciata di anni fa, le proposte che miravano a recuperare, aggiornandole a una dimensione di immediatezza casalinga, sonorità a grandi linee riconducibili alla pop-wave tra Ottanta e Novanta costituivano una novità abbastanza fresca e riconoscibile. Mentre oggi, ampliata a dismisura la loro possibilità di accesso e diffusione in rete (nonché l’attenzione dei canali “indie” che vanno per la maggiore), sempre più spesso il loro contenuto appare stereotipato e dunque piuttosto scontato, fatte salve eccezioni guidate in particolare dalla qualità della scrittura delle canzoni.

Non appare dunque un caso che, proprio a partire da tale ultimo elemento, un’eccezione particolarmente interessante, anche per la varietà dei suoi contenuti sonori, provenga da un artista ormai navigato, già impegnato in numerosi progetti e che da una decina d’anni conduce la prolifica attività autoprodotta di Constant Smiles. L’ultima fatica del suo principale artefice, il cantautore Ben Jones (originario del Massachusets ma di stanza a New York), vede finalmente una pubblicazione in vinile accanto a quella digitale tramite Bandcamp e, non a caso, si segnala al tempo stesso per indole pop e per la capacità di ampliare il proprio spettro espressivo a numerose sfumature sonore, veicolate anche dall’ampio numero di collaboratori che ha preso contribuito alle dodici agili canzoni raccolte in “Control”.

Come ben rappresentato dalla sua copertina, i contorni dei brani dei Constant Smiles sono evanescenti e ariosi, ancorché sostenuti da una densa miscela di chitarre, ritmiche e tastiere. Non soltanto retaggi wave connotano i brani di “Control”, ma un caleidoscopico alternarsi di sonorità sognanti e intrise di distante psichedelia che le incantate melodie e le interpretazioni sofficemente stralunate di Jones rendono via via più scorrevoli e fruibili (su tutte, merita una menzione l’opalescente “You Are Still Out There”-“All Drugs”).

Agli avvolgenti riverberi dello strumentale d’apertura seguono infatti canzoni dalle melodie vaporose, che decollano gradualmente tra pulsazioni sintetiche, ritmiche cadenzate e arrangiamenti nei quali compare addirittura una viola. È senz’altro difficile annoiarsi nella sequenza di brani da tre minuti che forma il lavoro, poiché ciascuno dei suoi episodi offre spunti diversi e talora inediti, che abbracciano wave, shoegaze e psichedelia con un tocco lieve, che in particolare nella parte finale rivela una limpida vena pop, applicata a testi e atmosfere stranianti e persino ipnotiche. Per struttura sonora e scorrevolezza melodica, “Control” si attesta dunque ben distante dalle sbiadite repliche pop-wave sempre più presenti tra le autoproduzioni “indie da cameretta”, regalando un catalogo di sensazioni trasognate, piacevolmente sospese a mezz’aria.

*disco della settimana dal 22 al 28 giugno 2020

https://constantsmilesmusic.com/

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