music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

DAVID IAN ROBERTS – From The Harbour
(Cambrian, 2020)

Non sono più quelli bucolici del precedente “Travelling Bright” (2019) gli orizzonti che caratterizzano il nuovo lavoro di David Ian Roberts, bensì quelli ben più ristretti della sua abitazione a Cardiff, forzatamente limitati durante la primavera scorsa.

In quella dimensione creativa del tutto inedita hanno preso forma le nove canzoni adesso raccolte in “From The Harbour”, originate proprio dalla necessità dell’artista di concentrarsi su qualcosa al di là della realtà contingente e realizzate appunto in completa solitudine, con i soli strumenti e mezzi di registrazione a disposizione nel contesto casalingo. Eppure, i brani scritti in quel particolare periodo non presentano alcun carattere di dimessa entropia, né appaiono affatto grezzi o comunque non del tutto rifiniti: sotto il primo profilo, infatti, lo sguardo creativo dell’artista gallese risulta naturalmente proiettato al di fuori della condizione contingente, mentre sotto il secondo le sue doti di polistrumentista gli consentono di creare una varietà di trame armoniche, sulle sei o dodici corde acustiche o elettriche, con le quali dialogano delicati arrangiamenti di pianoforte, violoncello e percussioni.

Lungo i circa quaranta minuti di “From The Harbour” si ritrovano così le incantate suggestioni paesaggistiche proprie del lessico di Roberts, declinate secondo uno spirito sorprendentemente lieve, al quale corrispondono registri sonori di ariosa, incantata quiete bucolica. La solare countryside vagheggiata dall’artista gallese è attraversata soltanto da esili nuvole, soprattutto laddove il picking elettrico si sostituisce a quello acustico con accenni di torsioni psych, tuttavia ben presto diluite dalla sua placidità interpretativa e da ricami strumentali di incantevole serenità. È proprio quest’ultima, ricercata da Roberts nella scrittura e pienamente comunicata attraverso i suoi brani, l’autentica chiave di volta del lavoro, rappresentata con grande sensibilità in rarefatte ambientazioni folk e canzoni di misurata grazia acustica.

http://davidianroberts.com/

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