KAADA
Misinterpretations
(Mirakel, 2021)
Non reinterpretazioni, bensì voluti travisamenti: John Erik Kaada mette in chiaro fin dal titolo l’operazione che lo ha condotto a “Misinterpretations”, anello di congiunzione mai così stretto tra l’odierna sperimentazione e i classici propriamente detti.
Il lavoro contiene dodici adattamenti di pièce di autentici monumenti (tra i quali Beethoven, Mendelssohn, Chopin, Satie e Debussy), improvvisati su un pianoforte “preparato” non al suo interno ma alterandone la sensibilità dei tasti attraverso una sorta di plastilina. I suoni così smorzati e l’approccio creativo del musicista norvegese riducono le distanze di tempi e linguaggi, disegnando prospettive ardite.
(pubblicato su Rockerilla n. 487, marzo 2021)