FLOWER FACE
The Shark In Your Water
(Nettwerk, 2022)*

Avevamo lasciato Ruby Mckinnon non ancora ventenne, ai tempi del precedente “Baby Teeth” (2018), nella sua cameretta affacciata sull’oceano e alle prese con una scarna formula di autoproduzione, del tutto coerente con la fragile malinconia (post-)adolescenziale delle sue canzoni. La ritroviamo quattro anni più tardi, alle prese con un vero e proprio tuffo in un’età più adulta, che coincide con il primo lavoro licenziato da un’etichetta importante e frutto di una produzione professionale.

Molto è cambiato nel frattempo nell’approccio della giovane artista canadese, senz’altro più complesso e responsabile, ma non per questo meno autentico nel racconto delle proprie storie, che adesso la vedono anche nel ruolo di regista dei video dei brani che hanno anticipato l’uscita di “The Shark In Your Water”, terzo album effettivo sotto l’alias Flower Face.
Come abbastanza prevedibile date le premesse, il lavoro segna l’ampliamento del registro espressivo di Ruby Mckinnon, che pur mantenendo l’understatement che ne contrassegna le canzoni, lo incanala in soluzioni di arrangiamento più ricche e articolate, che in un paio di bravi strizzano persino l’occhio a un formato pop chiaramente alla ricerca dell’immediatezza.

Eppure, non solo anche nei brani in apparenza più vivaci, continua a manifestarsi almeno in controluce la misurata delicatezza del tocco dell’artista canadese, della quale le nuove soluzioni evidenziano semmai le naturali melodiche, ma soprattutto a partire dalla metà della scaletta di “The Shark In Your Water” si ritrovano appieno i suoi agrodolci languori in penombra, sostenuti da note compassata e semplici arpeggi acustici. In particolare in questi passaggi, il contributo della produzione si limita ad avvolgere in un lieve velo atmosferico canzoni che continuano a sgorgare da un’ispirazione alla quale la transizione a una dimensione di accresciuta maturità non ha fatto smarrire gli elementi di introspezione, donandole invece la consapevolezza di una sensibilità tanto pronunciata da essere esposta alla fragilità della propria stessa condizione, sospesa come l’immagine di copertina.

*disco della settimana dal 23 al 29 maggio 2022

https://www.flowerface.com/

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