LEAN YEAR
Sides
(Western Vinyl, 2022)*

I tempi dilatati che da sempre caratterizzano la sfaccettata personalità artistica di Rick Alverson, prima quale artefice delle band di culto Drunk e Spokane, poi come regista cinematografico, si prestano naturalmente a una spiccata introspezione. Non è un caso che il secondo album del duo Lean Year, il cui debutto omonimo risalente a cinque anni fa lo ha visto tornare alla musica accanto alla moglie Emilie Rex, sia scaturito da riflessioni inizialmente incentrate sui conflitti individuali, in seguito orientate sul tempo e sulla finitezza di ogni cosa umana, a causa di una serie di eventi personali che hanno coinvolto la coppia.

Ricordi, fantasmi, affetti, rimpianti e un senso di consapevolezza – di contro – estremamente vitale traboccano dalle nove tracce di “Sides”, sviluppate come cortometraggi girati con lenti movimenti di camera, idealmente disegnati da una teoria di sospesi impulsi organici e dalle trasognate interpretazioni di Emilie Rex. Su tale base comune, il duo innesta una serie di sfumature che spaziano da timbriche jazzy a cadenze slowcore, anche grazie ai numerosi contributi strumentali (chitarre, percussioni, e fiati) di musicisti quali Erik Hall (In Tall Buildings), Elliot Bergman e Joseph Shabason. Ciascun brano denota così una propria personalità, senz’altro connessa alle precedenti esperienze artistiche di Alverson (il certosino dosaggio di note di “Nitetime” e le sincopi al rallentatore di “Marriage Of Heaven And Hell” ne recano la firma inconfondibile), ma ampliata a vellutate suggestioni di un trip-hop scarnificato, che sa di visionari notturni metropolitani la cui solitudine, appena scandita dalle diafane interpretazioni di Emilie Rex si prestano in maniera del tutto spontanea a una profonda interiorizzazione.

Del resto, è da sempre stata questa l’essenza ultima dell’arte discreta di Rick Alverson, che nel connubio al tempo stesso personale e artistico di Lean Year conferma di aver trovato la declinazione ultima di pathos, straniamento e lentezza, trasformate in via materia musicale, di meditabonda intensità.

(disco della settimana dal 5 all’11 settembre 2022)

Un commento Aggiungi il tuo

  1. macacosres ha detto:

    L’ha ripubblicato su macacosres.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.