DAVID ÅHLÉN
Impartation
(atrium artists, 2026)
Vi è, da sempre, qualcosa di vagamente sacrale nei lavori di David Åhlén, non soltanto per il fatto che la sua biografia lo abbia condotto, per origine familiare, a contatto con ambienti religiosi.
Lo si percepiva dal lirismo delle sue interpretazioni, quando l’artista svedese si cimentava in canzoni sospese e ieratiche; lo confermano, a maggior ragione, le tracce interamente strumentali (ad eccezione di alcuni sparsi vocalizzi) del nuovo “Impartation”. Si tratta di un’intima liturgia verso la trascendenza, tuttavia niente affatto irenica nelle sue atmosfere di organi e synth, delle quali screziature e fremiti evidenziano anzi la tortuosa spiritualità.
(pubblicato su Rockerilla n. 548, aprile 2026)