MOSS COVERED TECHNOLOGY Seafields (Dronarivm, 2021) Alla dimensione più squisitamente atmosferica dell’immaginario ambientale è dedicato il nuovo lavoro di Greg Baird sotto l’alias Moss Covered Technology. In “Seafields”, l’artista inglese ripercorre una serie di memorie e sensazioni legate a paesaggi marini, dei quali in dieci tracce condensa la vastità indeterminata, la luce e i rigeneranti…

DAG ROSENQVIST Vråen Centrum (Laaps, 2021) Pur spaziando dal romanticismo ambientale al rumore dronico, le molteplici esperienze creative di Dag Rosenqvist non lo avevano mai visto cimentarsi nella composizione “futurista”, esplicitamente ispirata dalle colonne sonore sci-fi di almeno tre decenni fa. La singolare connessione è stabilita dalle dieci tracce che formano “Vråen Centrum”, che vedono…

EMILY A. SPRAGUE – Hill, Flower, Fog  (RVNG Intl., 2020) Emily A. Sprague alterna ormai stabilmente l’intimismo d’autore di Florist con creazioni ambientali pubblicate a proprio nome. Loro comune denominatore è la delicatezza del tocco della musicista californiana, che nei sei brani di “Hill, Flower, Fog”, replica l’associazione con la poesia già sperimentata in “Water…

GIA MARGARET – Mia Gargaret (Orindal, 2020) Già nel debutto “There’s Always Glimmer” (2018), Gia Margaret aveva dimostrato di non essere una classica cantautrice appena uscita dalla dimensione produttiva della “cameretta”, rivestendo il fragile intimismo delle sue canzoni con una varietà di arrangiamenti e ambientazioni sonore trasognate. Tuttavia, non era facile immaginare che la sua…

LESS BELLS – Mourning Jewelry (Kranky, 2020) L’ambiziosa intersezione tra elementi acustici e sintetici che ne aveva segnalato il debutto “Solifuge” (2018), torna a caratterizzare anche il secondo lavoro di Julie Carpenter sotto l’alias Less Bells. Parzialmente diversa è tuttavia la prospettiva dalla quale la musicista californiana affronta le sette tracce di “Mourning Jewelry”, non…

FALLEN – Of Memories And Hopes (Rohs! Records, 2020) Sono trascorse solo poche settimane dalla pubblicazione dell’intenso “The World Outside”, che Lorenzo Bracaloni dà immediato seguito al percorso di ricerca al tempo stesso spirituale e sonora che ormai stabilmente conduce sotto l’alias Fallen. Se il lavoro precedente costituiva la testimonianza di un più esteso periodo…

SINERIDER – Moonflowers (Dronarivm, 2020) Sulla cassetta “Moonflowers”, Devin Powers raccoglie una galleria di scorci ambientali incentrati principalmente sull’iterazione del suono e tuttavia pennellati secondo una varietà di timbriche e modulazioni. Le diafane sfumature suggerite dal titolo pervadono infatti fin dall’inizio i nove brani che formano il lavoro, pubblicati rigorosamente su cassetta, insieme a un…

KAITLYN AURELIA SMITH – The Mosaic Of Transformation (Ghostly International, 2020) Come le onde del suo Buchla si muovono invisibili nell’aria, così Kaitlyn Aurelia Smith introduce in “The Mosaic Of Transformation” elementi dinamici mai così pronunciati. I suoi nove brani descrivono infatti una danza incessante, benché tutt’altro che frenetica, definita da frequenze che si espandono…

STEPHEN PRINCE – The Corn Mother: Night Wraiths (A Year In The Country, 2020) Era pressoché inevitabile che il progetto tra musica, paesaggio, immagini e storie più o meno tradizionali di A Year In The Country sfociasse in un’iniziativa quasi più letteraria e visuale che musicale. A realizzarla a proprio nome è giustamente il curatore…

FALLEN – The World Outside (Organic Industries, 2020) Prosegue attraverso traiettorie non convenzionali il percorso ambientale di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, dapprima costellato da field recordings e fragili armonie pianistiche, quindi sviluppato secondo una maggior complessità di elementi, che va tuttavia di pari passi con un approccio istintivo e di piena immedesimazione con la…

MOSS COVERED TECHNOLOGY – Slow Walking (Polar Seas, 2019) Il nuovo lavoro di Greg Baird sotto l’alias Moss Covered Technology rispecchia fedelmente, nello svolgimento e nel contenuto, l’idea di lento incedere suggerito dal suo titolo. Strutturato in otto tracce, corrispondenti ad altrettante ipotetiche tappe, il percorso compreso tra l’indolente partenza di “Slow Walking” e il…

JOGGING HOUSE – When (Dauw, 2019) Sotto l’alias Jogging House si cela ormai da qualche anno Boris Potschubay, musicista tedesco che combina spesso le sue minimali composizioni elettroniche con una sviluppata parte visuale. Il suo ultimo lavoro “When”, che segue il precedente “Lure” di appena pochi mesi, continua a porre l’accento sulle potenzialità espressive di…

DARREN HARPER – Paths (Shimmering Moods, 2019) Un ventaglio di sensazioni stagionali si dipana dagli itinerari sonori raccolti da Darren Harper nel suo nuovo lavoro, non a caso intitolato “Paths”. I sentieri tracciati dall’artista del Colorado attraversano idealmente ovattati paesaggi innevati, boschi frondosi e pullulanti atmosfere primaverili, che riecheggiano in prolungate istantanee scolpite da un…

ATARIAME – Voiceless (Not Not Fun, 2019) Come lascia intuire il titolo stesso del suo nuovo lavoro, Natalia Salmina rinuncia (quasi) completamente alla voce per rappresentare un percorso di solitaria alienazione umana e creativa, che trova piuttosto veicolo espressivo in onde sonore prodotte da synth analogici. Se lo splendido “Fear Is The World” (2017) era…

EMILY A. SPRAGUE – Water Memory / Mount Vision (RVNG Intl., 2019) Oltre ad essere interprete delicata delle canzoni in penombra dei suoi Florist, Emily Sprague si diletta a catturare scorci di paesaggismo ambientale, associandoli a frammenti poetici attraverso la sua sensibilità pronunciata, che muta soltanto forma espressiva. Negli ultimi due anni Emily ha realizzato…

PURL & PROTOU – Sub Life (Dronarivm, 2019) Una prolungata immersione tra forze naturali astratte ma dotate di capacità di impatto sostanziale costituisce la traccia ideale alla base della collaborazione tra Ludvig Cimbrelius (Purl) e Sasha Puzan (ProtoU). I cinque lunghi brani di “Sub Life” esplorano infatti orizzonti primordiali, nei quali una densa materia sonora…

LUKE SANGER – Ancient Pathways (Serein, 2019) Al pari dei rivoli policromi del suo artwork, ideato dall’artista visuale norvegese Ole Ødegaard, i brani di “Ancient Pathways” seguono percorsi eccentrici, risultanti da una sequenza di minuti dettagli. Per realizzarli, Luke Sanger ha impiegato frequenze emesse da synth modulari, provando a orientarne il flusso sotto forma di…

ANGELINA YERSHOVA – CosmoTengri (Twin Paradox, 2019) Benché già allora avesse dimostrato uno spiccato interesse per l’elettronica, all’epoca del suo secondo disco “Resonance Night” (2017) Angelina Yershova presentava ancora evidenti tracce della formazione classica. Radicalmente diversi sono invece gli orizzonti di “CosmoTengri”, interamente ammantati dalla ricerca di equilibri spirituali tra uomo e natura, legati ad…

R BENY – Echo’s Verse (Dauw, 2019) Un sottile filo conduttore unisce il nuovo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny al suo precedente “Saudade”: si tratta di un tema di nostalgia connesso con la distanza non solo fisica, ma anche sentimentale e, in ultima istanza, sonora, che trova sintesi appunto nell’idea di eco,…