ZHALIH – Inrushes (Eilean, 2018)* La labilità del confine tra l’enorme mole di musica gravitante in maniera disordinata sulla “rete” e le produzioni dotate del crisma dell’ufficialità dipende, oggi più che mai, dalla propensione alla ricerca e dalla sensibilità dei responsabili delle etichette discografiche. Non stupisce, dunque, ritrovare sulla francese Eilean la prima pubblicazione ufficiale…

KIRILL MAZHAI – You Don’t Belong (Shimmering Moods, 2018) Il flusso naturale e inesorabile del tempo, i luoghi e le memorie ad essi connesse costituiscono tra le più diffuse tematiche dalle quali scaturiscono opere di sperimentazione ambientale. Un’ideale sintesi di tutte tali fonti di ispirazione è condensata nelle sette composizioni raccolte in “You Don’t Belong”…

NATHAN SALSBURG – Third (No Quarter, 2018) Fin dalla copertina, il terzo disco solista di Nathan Salsburg lascia trasparire i propri richiami alla tradizione rurale americana e, al contempo, a un immaginario di quiete ben distante dalla quotidianità metropolitana. Il contenuto del lavoro, semplicemente intitolato “Third”, tiene fede appieno alle premesse, sotto forma di dieci…

DAVID NEWLYN – Collected Fictions (Sound In Silence, 2018) A intervalli irregolari, David Newlyn continua a raccogliere in un’uscita organica una serie di sparsi frammenti sonori, che ne testimoniano la varietà della tavolozza. “Collected Fictions” ne presenta otto, due dei quali sono in realtà semplici parentesi di apertura e chiusura, realizzati a partire da una…

THE SMITTENS – City Rock Dove (Fika Recordings, 2018) Rientra forse nella mutevolezza connaturata all’indie-pop la presentazione da parte degli Smittens del loro sesto album come il frutto di un momento di transizione. Curioso, anche perché la medesima definizione era stata alla loro ultima testimonianza discografica, il mini “Love Record Breaker“, risalente ormai a quattro…

DANNY CLAY – Periphery (Slaapwel, 2018) La ricerca di Danny Clay intorno alla persistenza sonora applicata allo spazio raggiunge in “Periphery” un nuovo stadio evolutivo, orientato appunto ai margini della percezione, nella forma di una sonnolenta colonna sonora risultante dalla rielaborazione della medesima pièce. Sulla scia del lavoro dello scorso anno insieme a Stijn Hüwels,…

[streaming] Lindsay Clark – Little Dove

“Little Dove” is the first track in anticipation of “Crystalline”, out via Oscarson Label, September 2018. Lindsay Clark finds balance between traditional folk, english folk, country, and her own version of experimental folk that seems to stem from her soul. Exquisite and pitch perfect, her music speaks of quiet revelation, with a background of her…

MIDWIFE – Prayer Hands (Antiquated Future, 2018) Un anno dopo l’inafferrabile magia di riverberi e melodie eteree di “Like Author, Like Daughter”, Madeline Johnston affida a un corposo Ep, sempre nell’abituale formato cassetta, la prosecuzione del percorso di Midwife, che la vede ora stabilmente affiancata dal polistrumentista Tucker Theodore. La formula di “Prayer Hands” non…

VV.AA. – The Shildam Hall Tapes (A Year In The Country, 2018) Questa volta la traccia per l’ennesima raccolta della serie A Year In The Country non è immediatamente legata al paesaggio rurale britannico, quanto piuttosto a una storia che, alla stregua dei miti e delle tradizioni popolari da essa originate, si sarebbe svolta in un…

[streaming] Sea Pinks – Watermelon Sugar (Alcohol)

“Watermelon Sugar (Alcohol)” is the first track out of “Rockpool Blue”, releases September 28th, 2018. “Rockpool Blue” is the seventh album by Sea Pinks, Belfast’s finest purveyors of bittersweet guitar pop since 2010. At 28 minutes, it’s a short record about the pressure of taking on adult responsibilities when you still feel like a kid,…

[video of the week] The Goon Sax – Make Time 4 Love

Taken from the fothcoming album, “We’re Not Talking” (out Sep 14 on LP, CD and digital) via Wichita Recordings and Chapter Music (Aus/NZ). “Make Time 4 Love” is the thrilling new single from Australian teen trio The Goon Sax, which is taken from their forthcoming album We’re Not Talking, due out on Wichita on 14…

MASSAGE – Oh Boy (Tear Jerk, 2018)* Dieci anni fa, The Pains Of Being Pure At Heart potevano considerarsi un vero e proprio fenomeno indie, sulla cresta dell’onda della (ri)scoperta dei classici del pop chitarristico britannico tra anni ’80 e ’90, più o meno improvvisamente allargatasi a macchia d’olio in particolare al di là dell’Atlantico….

FALLEN – Glimpses (Cathedral Transmissions, 2018) Con tre uscite nel volgere di meno di diciotto mesi, due delle quali dall’inizio dell’anno, si può ben dire che Lorenzo Bracaloni si stia dedicando con grande solerzia al suo alter-ego ambientale Fallen, che lo conduce sempre più lontano dai visionari sentieri folk percorsi sotto il diverso alias The…

ANDERS BRØRBY – Traumas (Forwind, 2018) Chissà se Anders Brørby tornerà a manifestare la propria ispirazione anche nella forma delle pur oblique canzoni raccolte nel suo contro-manifesto “I’m Not A Singer Songwriter” e non assenti nemmeno nel poliedrico “Holiday Affairs” (2015)…. Intanto l’artista norvegese prosegue la propria esplorazione di inquieti paesaggi emotivi, prima ancora che…

STEPHEN’S SHORE – September Love (Meritorio, 2018) Non poteva che suggerire agrodolci sensazioni nostalgiche, fin dal titolo e dalla copertina, il primo album degli Stephen’s Shore, band svedese che già aveva fatto drizzare le orecchie degli inguaribili appassionati dell’indie-pop con il suo Ep di debutto “Ocean Blue”. Non di sola nostalgia, né tanto meno di…

MARCUS FISCHER & SIMON SCOTT – Shape Memory (12k, 2018) Non poteva che presentare spiccati contenuti naturalistici il frutto della prima collaborazione tra Marcus Fischer e Simon Scott. In un breve momento di pausa dal tour americano di quest’ultimo con i redivivi Slowdive, i due artisti hanno coronato in un incontro in studio uno scambio…

LAKE MICHIGAN – Stillness (Z Tapes, 2018) L’atmosfera brumosa dell’immagine di copertina e la stessa stasi richiamata dal titolo del nuovo lavoro di Christopher Marks sembrano quanto di più distante dal clima estivo nel quale pubblica il suo quinto lavoro a nome Lake Michigan, sull’imprescindibile formato della cassetta. Eppure, non solo l’indolenza e la penombra…