OUTER – Outer (1631 Recordings, 2019) È ricorrente la presenza di paesaggi di solitaria, soverchiante estensione naturale sullo sfondo di esperienze artistiche che, in maniera del tutto istintiva, avvicinano i mondi del minimalismo neoclassico e quello dell’introspezione d’autore, accostandovi l’ulteriore elemento di dilatate orchestrazioni. Non sembra affatto casuale l’affinità di scenari che hanno ispirato il…
Categoria: recensioni 2019
NETHERWORLD – Algida bellezza (Glacial Movements, 2019) Se si eccettuano la divagazione ambient-dub di “Zastrugi” (2015) e il lavoro condiviso con Eraldo Bernocchi (“Himuro“, 2017), erano ben sei anni che Alessandro Tedeschi non era protagonista in prima persona di una delle uscite della sua Glacial Movements con il proprio alter-ego ambientale Netherworld. “Algida bellezza” si…
MOONCHY & TOBIAS – Atmosfere (Tiny Room / Hidden Shoal, 2019) A margine di quella, ormai consolidata, con Chloë March, Todd Tobias ha di recente intrapreso un’altra collaborazione con una voce femminile. Nel caso di Pat Moonchy, storico nome dell’avanguardia milanese a che a sua volta presenta un curriculum estremamente vario e stimolante, l’incontro ha…
JIM PERKINS – Pools (Bigo & Twigetti, 2019) Essenzialità dei mezzi impiegati e ampiezza della resa espressiva costituiscono i cardini dell’agire compositivo di Jim Perkins, per una volta protagonista di una delle uscite dell’etichetta da lui stesso curata. Gli otto concisi brani di “Pools” riassumono in maniera emblematica l’approccio dell’artista inglese, orientato alla ricerca di…
SERAFINA STEER – The Mind Is A Trap (Vitamin Concept, 2019) Reduce dall’esperienza di bassista nel terzetto post-punk al femminile Bas Jan, Serafina Steer torna a danzare sullo stretto crinale tra tradizione e sperimentazione che già ne aveva caratterizzato i tre album precedenti. “The Mind Is A Trap” espande anzi lo spettro stilistico della polistrumentista…
VV.AA. – The Clyde Parker Project (Eilean, 2019) Mentre si avvia a conclusione, prevista alla fine dell’anno, il percorso di cento uscite dell’etichetta Eilean, il suo curatore Mathias Van Eecloo ha deciso di associare una delle sue ultime pubblicazioni a una sintesi, secondo la propria sensibilità odierna, di quanto realizzato tra il 2009 e il…
[streaming] Anna Cordell – You
New track by Anna Cordell, in anticipation of her debut album “Nobody Knows”, out February 14th, 2020. Anna Cordell has always been a ‘maker’. From her youngest years spent singing and writing folk songs on her nylon string guitar, to the first stitches of her design work, and all the way into motherhood, Cordell has…
THOMAS MÉREUR – Dyrhólaey (Preserved Sound, 2019)* Dyrhólaey è una delle principali meraviglie naturalistiche dell’Islanda meridionale, un promontorio roccioso che forma un arco immediatamente riconoscibile, offrendo rifugio e luogo di nidificazione a numerose specie di uccelli, tra i quali i caratteristici puffin. Sulla riva sottostante, l’oceano si infrange spumeggiante su una spiaggia di sabbia nera,…
WE LIKE WE & JACOB KIRKEGAARD – Time Is Local (Sonic Pieces, 2019) Nello stesso periodo in cui pubblicava “Next To The Entire All” (2017), il quartetto di violino, violoncello, percussioni e voce al femminile We Like We realizzava insieme al sound artist Jacob Kirkegaard una serie di installazioni sonore dal vivo nelle sale del…
SPARROWS – Berries (Flau, 2019) Oltre che metà del duo synth-pop Crystal e recente artefice del progetto idm Saco & Uno, Ryota Miyake coltiva una vena pop sognante e giocosa. Nella sua seconda prova sotto l’alias Sparrows, l’artista giapponese dà libero sfogo al suo eclettismo, collezionando una varietà di piccole “bacche” dal gusto agrodolce, anche…
CHRISTOPHER TIGNOR – A Light Below (Western Vinyl, 2019) Il violino continua a rappresentare il motore propulsivo per le composizioni di Christopher Tignor. Dalle sue corde muove infatti principalmente l’artista newyorkese per confezionare i sette densi brani raccolti in “A Light Below”, risultanti da un approccio improntato a scarna immediatezza e cura degli snodi armonici….
DIIV – Deceiver (Captured Tracks, 2019) Come ogni buon album “indie” che si rispetti, anche il terzo dei DIIV di Zachary Cole Smith è accompagnato da un substrato narrativo. Al di là di un epos che parla di crisi e rinascita personale, “Deceiver” rappresenta per la band newyorkese un nuovo inizio soprattutto dal punto di…
ED CARLSEN – Morning Hour (Moderna, 2019) L’approccio non convenzionale alla composizione contemporanea palesato da Ed Carlsen nei suoi precedenti lavori “The Journey Tapes” (2016) ed “Elusive Frames” (2017) compie in “Morning Hour” un ulteriore significativo passaggio. Pur senza rinunciare al dialogo tra pianoforte ed archi quale punto di partenza dei propri brani, l’artista sardo…
MINOR PIECES – The Heavy Steps Of Dreaming (Fat Cat, 2019) La peculiare impronta sperimentale di Ian William Craig si è da sempre confrontata con l’elemento vocale, più volte incanalato all’interno di pièce dal respiro orchestrale. Il compositore canadese compie adesso un ulteriore passo nella coniugazione di tali elementi, intraprendendo un organico progetto insieme alla…
BRUNO BAVOTA – Get Lost (Temporary Residence, 2019) Mentre soltanto all’inizio di quest’anno Bruno Bavota era tornato a guardare alla sua produzione precedente, catturandone alcuni estratti nell’immediatezza acustica di “RE_CORDIS”, primo lavoro pubblicato per la prestigiosa Temporary Residence, nel nuovo “Get Lost” propone un’interpretazione significativamente diversa della sua relazione con il pianoforte. Si tratta innanzitutto…
CARLA DAL FORNO – Look Up Sharp (Kallista, 2019)* Già dall’intrigante debutto “You Know What It’s Like” (2016) e dalla sua biografia che dall’Australia l’aveva condotta a Berlino, era evidente l’originale personalità artistica di Carla Dal Forno, radicata in un’elettronica dall’impronta post-punk ma aperta alla contaminazione con stralunati linguaggi folk e soprattutto dotata di una…
VIC MARS – Inner Roads And Outer Paths (Clay Pipe Music, 2019) Gli itinerari nella countryside inglese che ricorrono nei dischi di Vic Mars non rispondono semplicemente a un immaginario arcadico astratto, bensì incrociano luoghi e memorie personali. Proprio queste ultime costituiscono il punto di partenza dei tredici bozzetti strumentali raccolti sotto l’emblematico titolo di…
MAYA BEISER – delugEON (Islandia, 2019) L’incontro tra storie e culture è parte integrante della biografia personale e artistica di Maya Beiser, violoncellista israeliana di madre francese e padre argentino che vanta collaborazioni con maestri quali Eno, Glass e Reich. Il suo secondo album solista rispecchia appieno a contaminazione tra suoni e linguaggi, secondo un…
LOW VARIETY – #1 (Fat Cat, 2019) Si può ragionevolmente pensare che non sia priva di un fondo di ironia la denominazione Low Variety, applicata al nuovo progetto ambientale di un musicista invece abituato a contesti sonori ben più movimentati, segnatamente il noise-pop dei Dead Gaze e il cantautorato “indie” di Dent May. Il protagonista…