music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

VV.AA. – The Clyde Parker Project
(Eilean, 2019)

Mentre si avvia a conclusione, prevista alla fine dell’anno, il percorso di cento uscite dell’etichetta Eilean, il suo curatore Mathias Van Eecloo ha deciso di associare una delle sue ultime pubblicazioni a una sintesi, secondo la propria sensibilità odierna, di quanto realizzato tra il 2009 e il 2011 nella serie di ponderose compilation autoprodotte “The Clyde Parker Project Session”. Allora si era trattato di organiche collaborazioni proposte a cento diversi musicisti, insieme a ciascuno dei quali l’artista francese aveva realizzato uno o più brani.

Non è difficile immaginare che anche a partire da quelle raccolte sia nata l’idea di uno spazio artistico le cui molteplici sfaccettature fossero unite da un filo conduttore sia estetico che di contenuto. Mentre in questo senso si è consolidata Eilean nel corso dei suoi cinque anni di attività, per chiudere idealmente il cerchio inizialmente tracciato proprio da quelle raccolte, Van Eecloo ha riconsiderato il materiale di quelle collaborazioni, operandone una selezione alla luce dell’esperienza maturata fino ad oggi.

Ne è risultata una sintesi di ventitré tracce, per due ore esatte di suoni che spaziano dal minimalismo elettro-acustico alla sperimentazione dronica, dall’elettronica a oblique intersezioni cameristiche, in un ventaglio di proposte pienamente coerenti con quanto realizzato da Eliean, del cui percorso denota pertanto l’evoluzione e la graduale individuazione di una comune base espressiva. Degni di nota in particolare i frutti della collaborazione di Van Eecloo con artisti che ai brani hanno aggiunto un’impronta ben distinta rispetto a quella a lui propria all’epoca nella quale sono stati realizzati, dalle evoluzioni vocali di Barbara De Dominicis alle rigorose partiture per archi di Danny Norbury e Aaron Martin, dal naturalismo acustico di Orla Wren ai poderosi crescendo di rumore orchestrale di Frédéric D. Oberland.

Come sarà sicuramente stato per Van Eecloo, addentrarsi nella selezione di “The Clyde Parker Poject” è come innestare la macchina del tempo, fino agli albori degli scambi di musica sulla rete tra artisti distanti, accomunati dal desiderio di sperimentare mezzi e sonorità inedite, variamente sviluppate a partire da una base comune, la cui documentazione a dieci anni di distanza presenta ancora contenuti estremamente interessanti.

http://eilean-records.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: