music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

monolyth_cobalt_the_dunen_diariesMONOLYTH & COBALT – The Dunen Diaries
(Eilean, 2017)

Così, dopo una cinquanta di uscite della sua etichetta Eilean, che ne costituiscono la metà esatta del preventivato percorso di mappatura sonora, Mathias Van Eecloo si manifesta in prima persona riprendendo le fila di Monolyth & Cobalt, sigla che non compariva dai tempi di “Sub + Rosa” (2014).

Non per questo l’artista francese ha rinunciato all’imponente mole di collaborazioni in precedenza condotte, dapprima incanalate nell’etichetta e nuovamente presenti in “The Dunen Diaries”, lavoro articolato in due parti, la seconda delle quali appunto formata da brani realizzati ciascuno in abbinamento con musicisti quali, tra gli altri, Aaron Martin, Madeleine Cocolas, Helena Espvall, Olga Wojciechowska, Twincities.

L’ora e mezza di durata del lavoro assembla le tessere del complesso puzzle artistico sottostante all’idea dell’etichetta e alla stessa sensibilità di Van Eecloo, che restituiscono una declinazione ambientale a quasi completa prevalenza acustica. Il primo dei due cd di “The Dunen Diaries”, firmato dal solo artista francese, è infatti popolato da una sequenza di risonanze e iterazioni di minute stille sonore, la cui natura concreta smarrisce gradualmente consistenza in un microcosmo acusmatico tempestato di frequenze granulose e scandito da particelle armoniche che in particolare in brani quali “North” e “Topography” arrivano a disegnare una pullulante ambience acustica.

Dalle medesime premesse muove anche la seconda metà del lavoro, nella quale tali elementi sono variamente combinati con quelli apportati dagli altri musicisti coinvolti. La solennità cameristica degli archi di Aaron Martin e della Espvall, l’afflato orchestrale della Cocolas e della Wojciechowska, l’evocativo paesaggismo ambientale di Twincities e persino le libere divagazioni jazzy di Biggi Vinkeloe non fanno altro che completare la tavolozza di Mathias Van Eecloo, artista naturalmente incline all’enciclopedismo, del quale “The Dunen Diaries” offre appunto un diario elettro-acustico affascinante e ricchissimo di sfumature.

https://www.facebook.com/monolyth.cobalt

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