HAKOBUNE – All The Other Hearts I Knew (Rural Colours, 2012) Il venticinquenne giapponese Takahiro Yorifuji sembra avviato a voler ripercorrere, quanto a prolificità discografica, le orme di artisti quali Will Long o Rutger Zuydervelt, che con cadenza poco più che mensile rilasciano i frutti delle loro manipolazioni ambientali. Dopo un inizio in sordina (tre…
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CELER – I, Anatomy (Streamline, 2012) È probabile che chi ha rinunciato ad accostarsi alle decine di uscite a nome Celer, con lo spirito da autentico esploratore che l’enorme mole di musica prodotta da Will Thomas Long richiede, ritenga troppo immediato – se non addirittura troppo agevole – il suo processo produttivo, per non parlare…
SIMON CUMMINGS – Night Liminal (Interrobang, 2012) Per il tramite della trasposizione dei drone, rumorismo e musica ambientale costituiscono due universi distinti ma strettamente imparentati, tanto a livello realizzativo quanto in termini di risultanze sonore. Tuttavia, gli artisti operanti nei rispettivi campi tendono in prevalenza a mantenere sostanzialmente distinti i campi, in coerenza con lo…
KARINA ESP – Detachment (Morc, 2012) Chris Gowers rispolvera il suo alias Karina ESP per un lavoro sulla lunga distanza dopo anni trascorsi tra progetti e collaborazioni varie. Proprio dall’incontro del chitarrista inglese con Fraser McGowan (Small Town Boredom, Caught In The Wake Forever) ha tratto impulso la realizzazione di “Detachment”, registrato nel corso di un…
CELER – Redness + Perplexity (Somehow Recordings, 2012) Per Will Thomas Long, l’esile respiro ambientale delle sue composizioni non esaurisce lo spettro delle finalità ad esse sotteso. Ne aveva dato prova, da ultimo, in “Epicentral Examples Of The More Or Less“, nel quale si affacciavano sorprendenti sferzate ritmiche, e lo conferma su una scala ancora…
CELER – Epicentral Examples Of The More Or Less (Futuresequence, 2012) A smentire il luogo comune per cui la pletora di musica ambient-drone in circolazione sia dovuta alla sua facilità di realizzazione, Will Thomas Long ha impiegato oltre due anni per registrare, tra l’Indonesia e la sua attuale residenza giapponese, le tre lunghe composizioni raccolte…
CELER & MACHINEFABRIEK – Hei/Sou (Self Released, 2012) Il terzo capitolo della collaborazione tra Rutger Zuydervelt e Will Long è un nuovo 7″ realizzato in edizione limitata di duecentocinquanta copie, oltre che in formato digitale. Con “Hei/Sou” si chiude dunque la trilogia di miniature che ha suggellato l’incontro tra due tra i più raffinati e…
MONOLYTH & COBALT – E.Co (Self Released, 2012) Il musicista, fotografo e performer Mathias Van Eecloo è un’artista tanto poliedrico quanto ambizioso. Dopo le cento collaborazioni delle “Clyde Parker Project Sessions”, è la volta di “E.Co”, monumentale raccolta di oltre cinquanta tracce e quattro ore di musica, realizzata a partire da piano, organo, archi e…
LISTENING MIRROR – Resting In Aspic (Hibernate, 2012) Non sempre è agevole star dietro alle frequenti uscite di molti artisti ambient-drone. Per avvicinarsi alla musica del duo formato da Jeff Stonehouse e Kate Tustain può essere allora utile la pubblicazione di “Resting In Aspic”, disco che raccoglie materiale realizzato nel corso dell’ultimo biennio, accanto all’inedito…
CELER & MACHINEFABRIEK – Numa/Penarie (Self Released, 2012) Due compositori prolificissimi e avvezzi alle lunghe durate alle prese con il difficile esercizio della concisione: alla fine dello scorso anno, Will Long e Rutger Zuydervelt hanno intrapreso una collaborazione, dapprima sfociata nei due brani di “Maastunnel/Mt. Mitake” e alla quale viene adesso fornito stabile seguito in…
STRIË – Õhtul (Time Released Sound, 2012) Violinista già collaboratrice di Greg Haines e Erik Skodvin, Iden Reinhart è al secondo disco solista sotto l’alias Strië. Le otto composizioni raccolte in “Õhtul”, generate da un collage di loop armonici e field recordings, mostrano l’attitudine della Reinhart a coniugare suggestioni cameristiche con drone sordi, affini alle…
MACHINEFABRIEK – Stroomtoon (Nuun, 2012) Per un artista straordinariamente prolifico come Rutger Zuydervelt deve essere attività pressoché ordinaria quella di cimentarsi con nuovi macchinari e diverse tecniche di registrazione; altrettanto facile è immaginare che i copiosi frutti di tali operazioni siano da lui conservati in una sorta di sterminata libreria sonora, dalla quale attingere per…
HILDUR GUÐNADÓTTIR – Leyfðu Ljósinu (Touch, 2012) Registrato nello scorso mese di gennaio presso l’università di York, “Leyfðu Ljósinu” è la prima uscita della violoncellista Hildur Guðnadóttir successiva al suggestivo “Without Sinking” (2009). Un breve preludio e i trentacinque minuti della traccia che dà il titolo al lavoro introducono in un universo sonoro catturato in…
SIMON SCOTT – Below Sea Level (12k, 2012) Per realizzare il terzo capitolo delle sue esplorazioni sonore, Simon Scott si è recato nella regione del Fenland, territorio situato nel nord-est dell’Inghilterra e particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico in quanto in buona parte collocato, appunto, al di sotto del livello del mare. La peculiarità…
KONNTINENT – Kiruna (Hibernate, 2012) Anche il prolifico Antony Harrison si lascia avvincere dalle suggestioni ghiacciate che tanta musica ambient-drone hanno ispirato. Pur intitolato col nome della più settentrionale città della Lapponia svedese, “Kiruna” trae spunto da quattro sessioni di registrazione realizzate nel corso del rigido inverno londinese del 2011. All’impianto analogico di base è…
GARETH DAVIS & FRANCES-MARIE UITTI – Gramercy (Miasmah, 2012) “Gramercy” è l’incontro tra due musicisti che hanno trasfigurato in senso sperimentale il modo di suonare i rispettivi strumenti. Lui è un clarinettista prestato alla drone music grazie a collaborazioni con Machinefabriek e Ian Hawgood, lei la virtuosa di origini finlandesi che ha espanso la timbrica…
RETINA.IT – Descending Into Crevasse (Glacial Movements, 2012) Si potrebbe pensare che la primavera non sia il periodo più adatto dell’anno nel quale far uscire dischi improntati alla “contemplazione sonora” dei ghiacci perenni. Eppure, da qualche tempo a questa parte, la Glacial Movements, curata con passione da Alessandro Tedeschi, sta cercando di sviluppare l’impianto concettuale…
THE CARETAKER – Patience (After Sebald) (History Always Favours The Winners, 2012) Una dedica allo scrittore della memoria per l’esploratore musicale del ricordo: la colonna sonora del film di Grant Gee su W.G. Sebald vede Leyland Kirby utilizzare samples e manipolazioni della “Winterreise” di Schubert, nel nuovo capitolo del suo itinerario nei recessi imperscrutabili della…
TIM HECKER – Dropped Pianos (Kranky, 2011) L’immagine di copertina e la stessa genesi realizzativa del magnifico “Ravedeath, 1972”, pubblicato all’inizio di quest’anno, erano assai emblematiche del significato in fieri sotteso da Tim Hecker all’operazione che aveva condotto a quel lavoro, sviluppato a partire da registrazioni semi-improvvisate sull’organo a canne di una chiesa islandese. Adesso,…