CALMING RIVER Dead Bluebottles Supine (Dendron, 2021)* È stata davvero molto lunga e tortuosa la strada che ha condotto Joshua Brain al debutto sulla lunga distanza sotto l’alias Calming River. Eppure, i sei anni trascorsi dall’intenso Ep “The Ones That We Left Behind” non sono stati del tutto silenti, ma anzi costellati di collaborazioni, singoli…

TINDERSTICKS Distractions (City Slang, 2021) Non è facile né scontato reinventarsi, deviando dai binari abituali, tanto più per una band con quasi tre decenni di storia sulle spalle, ripartiti in due periodi creativi separati ma sostanzialmente omogenei dal punto di vista espressivo. Potrà infatti sorprendere, eppure è proprio questa la premessa del nuovo lavoro dei…

[video of the week] Keeley Forsyth – Photograph

Taken from then new EP Photograph released on November 20th 2020. Keeley Forsyth is a composer, singer and actor from Oldham in the north-west of England. Forsyth’s first acting role was as Nicky in the BBC children’s television series The Biz in 1995, appearing alongside Paul Nicholls. She subsequently appeared in several television series. In…

LEYA – Flood Dream (NNA Tapes, 2020) Esiste una sottile linea che nel corso degli ultimi anni connette alcune esperienze di minimalismo incentrato su una strumentazione classica; è una linea obliqua, che segna una transizione verso atmosfere di sempre più scarna inquietudine, veicolata o meno dall’elettronica. Due voci, un violino e un’arpa è l’inedita formula…

KEELEY FORSYTH – Debris (Leaf, 2020)* È senz’altro superfluo sottolineare che, soprattutto di questi tempi, è assai raro trovarsi in presenza di un disco di debutto realizzato non esattamente dalla cameretta di qualche giovane dalle velleità artistiche, ma anzi da qualcuno che ha appena superato la simbolica soglia dei quarant’anni. Non soltanto quest’ultimo è il…

PICASTRO – Exit (Sleeping Giant Glossolalia, 2019) Nella ricca temperie canadese ricompresa nel calderone post-rock di inizio secolo, i Picastro hanno sempre occupato una posizione defilata e di difficile categorizzazione. Quasi vent’anni e cinque dischi più tardi, le cose non sono cambiate nella considerazione generale del progetto aperto di Liz Hysen che, nel tempo, ha…

CLAIRE CRONIN – Big Dread Moon (Orindal, 2019) Otto brani di una poetica scarna e a tratti affilata, ma non per questo disadorna, formano l’agile terzo lavoro di Claire Cronin. La voce calda e tenebrosa dell’artista di origine californiana trova in “Big Dread Moon” equilibrato complemento, oltre che nelle sue dolenti stille chitarristiche, in linee…

JACASZEK – Kwiaty (Ghostly International, 2017) Verso orizzonti espressivi sempre più ambiziosi si muove il percorso artistico di Michal Jacaszek, che ormai da qualche tempo ha di gran travalicato gli originari foschi territori dark-ambient. La transizione neoclassica del compositore polacco, da ultimo culminata con la collaborazione con il quartetto Kwartludium (“Catalogue des Arbres”, 2014), trova…

storie d’artista: TINDERSTICKS

Un’eleganza tenebrosa, fuori da ogni moda All’inizio degli anni Novanta, mentre le radio alternative erano dominate dalle sporche chitarre del grunge e dalle tentazioni tra il machismo e l’estetizzante del brit-pop, poteva sembrare del tutto fuori contesto una band che iniziava il proprio percorso all’insegna di uno spleen romantico sostenuto da un elegante approccio cameristico….

[streaming] Last Harbour – Paler Cities

Last Harbour return with “Paler Cities”, a 7″ vinyl release for Gizeh Records which marks the follow-up to 2015’s raw and brooding “Caul” album. Maintaining the high standards set by Caul, these two new tracks are a more direct version of Last Harbour’s signature form, leaning towards a more stripped back, less textured post-punk sound….

PICASTRO – You (Static Clang, 2014) Di inspiegabile, nel quinto album in studio dei canadesi Picastro non ci sono certo le oblique ambientazioni di tenebroso camerismo, bensì lo svolgimento nella percezione generale della band guidata dalla voce vellutata di Liz Hysen, in progressiva transizione dall’originaria temperie post-rock a quella di una scrittura al tempo stesso…

MATHEW SAWYER – Sleep Dreamt A Brother (Fire, 2013) Abbandonato, almeno nella denominazione, il vascello fantasma dei Ghosts, Mathew Saywer prosegue la sua rotta tra le inquietudini dell’animo umano in quello da lui stesso definito, più che un album, un luogo. Tale luogo è molto prossimo al suo studio casalingo, dove nel corso di un…