CÉDRIC PIN / GLEN JOHNSON – The Burning Skull (Second Language, 2018)* È tempo di necessaria ripartenza per Glen Johnson, un anno e mezzo dopo aver posto la parola fine all’esperienza personale e artistica di Piano Magic. Fedele alla propria indole nostalgica, la direzione intrapresa nella sua prima pubblicazione successiva a “Closure” lo porta, immancabilmente,…

MANKIND – Missing Person (38, 2017) In una zona d’ombra accuratamente ricercata si muove il progetto del newyorkese Draye Wilson, alias Mankind. Altrettanto liminare è la natura della suo debutto nel microcosmo delle sperimentazioni su cassetta, in quanto “Missing Person” costituisce il solo aspetto musicale di un più ampio progetto che unisce suono e arte…

AIDAN BAKER w. CLAIRE BRENTNALL – Delirious Things (Gizeh, 2017) La foto che accompagna “Delirious Things” ritraendone i due protagonisti è la descrizione più emblematica della loro collaborazione: tanto fascinoso e ricercato è il modo di presentarsi di Claire Brentnall, suadente voce degli Shield Patterns, quanto scapigliato quello di Aidan Baker. Eppure, non è una…

CROSS RECORD – Wabi-Sabi (Ba Da Bing!, 2016) Non tutte le autoproduzioni “da cameretta” restano circoscritte alla dimensione realizzativa dalla quale si sono originate. Nel caso di Emily Cross, tale percorso ha un duplice significato, personale e artistico: sotto il primo aspetto è coinciso con il trasferimento dalla sua Chicago in un ranch texano, dove…

UTRO – Solnze E.P. (Talitres, 2015) Nel ciclico ritorno di forme e stili, si direbbe che i foschi tempi presenti abbiano trovato in Russia un avamposto della reviviscenza wave più oscura degli anni ’80. In scia ai Motorama, ecco sbarcare in occidente gli Utro di Vladislav Parshin, attivi dal 2010 con la loro formula che miscela…

SECOND MOON OF WINTER – One For Sorrow, Two For Joy (Denovali, 2015) Non poteva che essere il periodo più oscuro dell’inverno il contesto ideale per la pubblicazione del disco di debutto di un sestetto irlandese che va sotto l’evocativa denominazione di Second Moon Of Winter. Tenebre insondabili e magie ancestrali popolano i sei brani di…

CRAFT SPELLS – Nausea (Captured Tracks, 2014) Nella (breve) stagione nella quale il recupero di sonorità wave anni ’80-’90 da parte di artisti e band gravitanti intorno all’etichetta Captured Tracks era sorretta ancora da brillante spontaneità casalinga, i Craft Spells di Justin Vallesteros erano arrivati, apparentemente, a rimorchio dei consensi conseguiti dai vari Wild Nothing,…

BE FOREST – Earthbeat (We Were Never Being Boring, 2014) Tra i più brillanti protagonisti della vivace scena marchigiana, nonché credibili esponenti della riscoperta di sonorità wave venate di sogno e d’oscurità, i Be Forest si presentano alla prova del secondo album con formula e ambizioni rinnovate. Nei tre anni trascorsi dal pregevole debutto “Cold.“, oltre…

FILMS – A Forbidden Garden (Ricco, 2013) Fascino romantico e inquietudini apocalittiche: non poteva che provenire dal Giappone una proposta in grado di coniugare i due corni di tale binomio, il cui alone sottilmente sinistro è inoltre incentivato dal mistero che circonda la misteriosa identità della cantante che incide sotto la denominazione Films. “A Forbidden…

GIRLS NAMES – The New Life (Slumberland, 2013) All’epoca del debutto “Dead To Me” (2011), i nordirlandesi Girls Names parevano destinati a collocarsi sulla scia di quel noise-pop chitarristico in bilico tra anni ’80 e ’90 tornato prepotentemente in voga. Tenendo fede al titolo, “The New Life” dischiude invece scenari in parte diversi alla band di…

WILD NOTHING – Nocturne (Captured Tracks / Bella Union, 2012) Dai solitari divertissement con chitarra e tastiere analogiche a una band vera e propria; dal garage della sua casa in Virginia alla distribuzione europea attraverso la stimata Bella Union. Nei due anni che separano il suo debutto dall’atteso seguito, molte cose sono cambiate per Jack Tatum;…