BRIGID MAE POWER – Head Above The Water (Fire, 2020) Fin dai primi accordi di “On A City NIght”, brano che apre il terzo lavoro di Brigid Mae Power, si respira un’atmosfera familiare, eppure niente affatto scontata. Nella semplicità poetica dei suoi versi d’apertura, “City lights or country skies at night/ which do you prefer?”,…

MODERN STUDIES – Welcome Strangers  (Fire, 2018) A dimostrazione di come lo splendido debutto “Swell To Great” (2016) non fosse un episodio di collaborazione estemporanea tra artisti operanti anche in altri progetti musicali, i Modern Studies hanno trascorso gli ultimi due anni affinando nuove canzoni, alcune delle quali hanno anticipato quello che ha adesso preso…

NOVELLER – A Pink Sunset For No One (Fire, 2017)* Quando si legge di un lavoro di Sarah Lipstate, è fin troppo facile veder ricordare le esperienze dell’artista newyorkese, negli ensemble di Glenn Branca e di Rhys Chatham, o peggio ancora rimarcare, con maschilismo nemmeno tanto dissimulato, il suo essere un’avvenente fanciulla dedita alla sperimentazione sonora, come…

JOSEPHINE FOSTER – No More Lamps In The Morning (Fire, 2016) Se tra le tanti voci femminili del folk contemporaneo se ne dovesse menzionare una sola le cui interpretazioni sarebbero potute tranquillamente dispiegarsi in diverse risalenti collocazioni temporali, questa sarebbe senz’altro Josephine Foster. Lo conferma appieno “No More Lamps In The Morning”, lavoro che contiene cinque…

NOVELLER – Fantastic Planet (Fire, 2015) Ormai da qualche tempo, la manipolazione del suono della chitarra elettrica con archetti, pedali e distorsioni assortite non è più l’unico linguaggio sonoro di Sarah Lipstate, che già nel precedente “No Dreams” (2013) aveva introdotto una serie di texture e pulsazioni sintetiche. “Fantastic Planet” amplifica tale tendenza dell’avvenente artista newyorkese,…

HOSPITALITY – Trouble (Merge / Fire, 2014) Nell’anno e mezzo intercorso dall’omonimo debutto, che pareva ascriverli al novero dei tanti revivalisti garage-pop d’Oltreoceano, i newyorkesi Hospitality hanno lavorato a una parziale inversione di rotta. Nei dieci brani di “Trouble”, il terzetto newyorkese condensa una caleidoscopica miscela di reminiscenze sixties calate in un brodo di coltura…

MATHEW SAWYER – Sleep Dreamt A Brother (Fire, 2013) Abbandonato, almeno nella denominazione, il vascello fantasma dei Ghosts, Mathew Saywer prosegue la sua rotta tra le inquietudini dell’animo umano in quello da lui stesso definito, più che un album, un luogo. Tale luogo è molto prossimo al suo studio casalingo, dove nel corso di un…

JOSEPHINE FOSTER – I’m A Dreamer (Fire, 2013) Il ritorno nel natio Colorado coinciso col precedente “Blood Rushing” (2012) assume per Josephine Foster un significato di ulteriore ripiegamento sulle proprie radici, alla ricerca di tradizioni legate non solo al folk ma a un complessivo immaginario ottocentesco. Con inedita concisione, in “I’m A Dreamer” la Foster indossa…

JOSEPHINE FOSTER – Blood Rushing (Fire, 2012) È il richiamo primordiale della terra e del sangue a ricondurre Josephine Foster sulle sponde occidentali dell’Atlantico. Dopo una serie di album realizzati in Spagna accanto al compagno Victor Herrero e dedicati alla ricerca della tradizione iberica, l’apprezzata interprete psych-folk ha provvisoriamente riportato la propria anima migrante nel natio…

HOSPITALITY – Hospitality (Fire, 2012) Guidati dalla cantante e autrice Amber Papini, gli Hospitality sono l’ennesima band intenta a coniugare un pop-rock dal sapore ’70-’80 con melodie accattivanti, cantate da una briosa voce femminile. A differenza dei vari Best Coast ed affini, il quartetto newyorkese non si limita al compitino garage-surf, prediligendo invece un approccio…