KRAMIES – The Folklore Sessions (Hidden Shoal, 2014) L’interesse di Kramies per un formato espressivo più scarno e acustico rispetto all’abituale miscela di bassa fedeltà sottilmente psichedelica era intuibile tra le righe dei suoi due ultimi Ep, “The European” e “The Wooden Heart”. Adesso il cantautore statunitense di origine olandese ha trovato modo di dare…
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PERTH – What’s Your Utopia? (Hidden Shoal, 2013) Perth è il luogo d’origine e di incontro di quattro musicisti che nella città australiana hanno individuato il fulcro di una collaborazione che in occasione del primo disco “Babes, Water, Waves” (2012) si era svolta a distanza. Il secondo “What’s Your Utopia?” vede invece la band composta…
[THE] CASEWORKER – Voices Out There (Hidden Shoal, 2013) La distanza fisica tra i componenti di una band è ormai un dato sempre più relativo, non solo per gli sperimentatori elettronici che si scambiano file da un angolo all’altro del globo, ma anche per artisti che collocano la scrittura e la coesione melodica delle canzoni…
KRAMIES – The Wooden Heart (Hidden Shoal, 2013) Non sono solo reminiscenze da college-radio a suscitare le attenzioni di Kramies, cantautore di origine olandese da tempo stabilitosi in Colorado. Lo si era intuito dalle deviazioni ambient-pop del precedente Ep “The European”, adesso rinnovate e ampliate in “The Wooden Heart”, nuova prova sulla breve distanza di…
JUMPEL – Bloc4 (Hidden Shoal, 2013) La stretta relazione tra musica elettronica e spazio trova di frequente negli ambienti urbani delimitazione entro la quale svolgersi in veri e propri esperimenti di “arredamento sonoro” aventi ad oggetto ora paesaggi post-industriali ora spazi antropici come tali non sempre caratterizzati da generiche attrattive visuali. Tutt’altro, suoni e immagini…
LIAM SINGER – Arc Iris (Hidden Shoal, 2013) Si fa presto a etichettare con l’onnicomprensiva definizione di chamber-folk dischi nei quali l’estro compositivo di un autore si espande a creare poliedrici contesti sonori per le sue canzoni; altrettanto superficiale e fuorviante sarebbe stabilire analogie o – peggio – ascendenze a una formula musicale ricca e…
SLOW DANCING SOCIETY – Lanterna Magica (Hidden Shoal, 2012) Sempre più incorporee, le riflessive modulazioni chitarristiche di Drew Sullivan trovano nel suo quinto album a nome Slow Dancing Society un’ulteriore accentuazione di derive ambientali ormai distanti dall’originaria sensibilità “post-“. I cinquanta minuti di “Lanterna Magica” mantengono fede al titolo che li comprende, attraverso una costellazione di…
GILDED – Terrane (Hidden Shoal, 2012) Adam Trainer e (soprattutto) Matt Rösner hanno già alle spalle una più o meno duratura attività in materia di sperimentazioni a base ambientale o neoclassica. Dall’incontro dei due musicisti dell’Australia occidentale nasce il progetto Gilded, portato al debutto discografico dall’etichetta di Perth Hidden Shoal, al solito estremamente sensibile a…
ELISA LUU – Un Giorno Sospeso (Hidden Shoal, 2012) La seconda vita artistica di Elisabetta Luciani, contrassegnata dall’alias Elisa Luu, è ormai sempre più decisamente dedita all’elettronica. Mentre la luminosa sinestesia del debutto “Chromatic Sigh” (2009) aveva tutti i contorni della sorprendente rivelazione, nei tre anni intercorsi da quel disco, l’artista romana ha affinato la…
WES WILLENBRING – Weapons Reference Manual (Hidden Shoal, 2012) Giunto al terzo disco, Wes Willenbring si discosta ulteriormente dalla romantica miscela tra dilatati drone e inserti pianistici che lo aveva rivelato nell’esordio “Somewhere Someone Else” (2007). In “Weapons Reference Manual” le dense sonorità delineate nel precedente “Close, But Not Too Close” (2009) si fanno ancor…
KRAMIES – The European (Hidden Shoal, 2011) Un Ep di diciannove minuti riporta sulle scene Kramies, a far seguito ai due album pubblicati tra 2008 e 2010. Assistito dalla produzione di Todd Tobias (Guided By Voices), il cantautore di origine olandese offre nuova prova di un equilibrato mix tra le oblique melodie da cameretta di…
[THE] CASEWORKER – Letters From The Coast (Hidden Shoal, 2011) Dislocati tra il fulcro di San Francisco e la vecchia Europa (Svizzera, Inghilterra) e pubblicati dall’australiana Hidden Shoal, [The] Caseworker rappresentano uno degli ormai sempre più numerosi fenomeni di band “delocalizzate” e come tali capaci di integrare nel proprio suono una molteplicità di riferimenti ed…