Mentre un pubblico più vasto l’ha conosciuta come “la violoncellista di Antony And The Johnsons”, Julia Kent conduce da oltre un decennio uno straordinario lavoro di ricerca sulle potenzialità solitarie del suo strumento. In cinque album e innumerevoli collaborazioni, l’artista canadese ha conseguito un’ambiziosa autosufficienza espressiva – culminata nella dimensione armonica del recente “Temporal” –…
Tag: modern classical
OFFTHESKY – Illuminate (Eilean, 2019) La ricerca sonora di Jason Corder si è di recente sempre più orientata su elementi acustici e su un’impostazione come non mai attenta agli aspetti armonici e, di fatto, “umani” di un percorso che non ha invece mancato di contemplare astrazioni sperimentali. I dodici brani compresi in “Illuminate” stanno a…
interview: JULIA KENT
While known by a larger audience as “Antony And The Johnsons‘s cellist”, from over a decade Julia Kent keeps experimenting around the expressive potentialities of her instrument. In five solo records and many collaborations, she reached a challenging self-sufficiency made of loops and iterations of notes, often associated with images and dance performances. What’s been…
[streaming] Anthonymes – In A Café At The End Of The World
“In A Café At The End Of The World” by Anthonymes. Anthonymes is Anthony Reynolds and Ian M Hazeldine (Antonymes) “Together, before it was too late, it was inevitable that there would be an intensely attentive meeting of minds and moods between Anthony Reynolds and Antonymes. Both outsiders locked inside a dream-world of remembering, laughter…
RICHARD LUKE – Glass Island (Moderna, 2019) Come già il lavoro dello scorso anno “Voz“, anche “Glass Island” è frutto della sinergia creativa del compositore scozzese Richard Luke con la violinista Amira Bedrush-McDonald. Se l’album precedente era costellato di bozzetti risultanti dall’irenica interazione tra pianoforte e violoncello, il nuovo non soltanto presenta una struttura maggiormente…
JULIEN MARCHAL – Insight IV (Whales, 2019) Il quarto capitolo della serie dei suoi “Insight” non smentisce le principali attitudini di Julien Marchal: da un lato la concisione espressiva, dall’altro l’amplificazione di vuoti e sospensioni tra le note del suo pianoforte, atta a creare ambientazioni rarefatte attraverso un microcosmo di risonanze. L’interesse “atmosferico” del compositore…
HEATHER WOODS BRODERICK – Invitation (Western Vinyl, 2019) Per il suo terzo album solista in dieci anni, inframezzati da innumerevoli collaborazioni con altri musicisti su disco e in live band, Heather Woods Broderick è tornata ai luoghi e ai temi della sua formazione individuale. Concepiti respirando la desolata bellezza della zona costiera dell’Oregon e ispirati…
SVEN LAUX AND DANIELA ORVIN – The Writings (Dronarivm, 2019) I nove brani di “The Writings” suggellano l’incontro, tanto naturale da apparire inevitabile, tra due artisti accomunati da un approccio istintivo e cinematico alla composizione ambientale. Entrambi di base a Berlino, Sven Laux e Daniela Orvin sono entrati in contatto a seguito della pubblicazione da…
FALLEN – When The Light Went Out (Rohs! Records / Lontano Series, 2019) Non di solo minimalismo cameristico e di placide suggestioni, vive la composizione contemporanea; ennesima prova ne è il nuovo lavoro di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, inizialmente deputato a ospitare le sue divagazioni ambientali ma via via trasformatosi in qualcosa di più…
VARGKVINT – Hav (Piano And Coffee, 2019)* Già il suo debutto “Brus” (2017) aveva impressionato e sorpreso per la capacità di coniugare ambientazioni neoclassiche ed eteree interpretazioni vocali; attesa alla seconda prova sotto l’alias Vargkvint, Sofia Nystrand mantiene fede alle premesse di evocativo minimalismo suggerite da quel lavoro, articolandole tuttavia in una formula che, senza…
SASO / K. CORCORAN – Thresholds (Melted Snow, 2019) Qualcuno si ricorderà dei Saso, duo irlandese che a inizio degli anni Duemila aveva trovato una propria nicchia fatta di canzoni “indie-troniche” dalle cadenze rallentate e notturne. Dopo cinque album, Jim Lawler e Ben Rawlins si trovano di fronte a un nuovo inizio, scaturito dall’incontro con…
DEAF CENTER – Low Distance (Sonic Pieces, 2019) Ad intervalli irregolari, ma sempre estremamente dilatati nel tempo, Otto A. Totland ed Erik K. Skodvin si ritrovano per fare un ideale il punto dei rispettivi percorsi creativi, da loro separatamente condotti ma al tempo stesso originati e sintetizzati sotto la denominazione Deaf Center. Se si eccettua…
NEAL HEPPLESTON – Folk Songs For Double Bass (Preserved Sound, 2019)* Quante volte si è sottolineato come le moderne sperimentazioni su una strumentazione classica abbiano natura molto distante da quella di speculazioni accademiche? Ecco, il debutto del musicista inglese Neal Heppleston non solo offre concreta conferma di tale affermazione, ma soprattutto rappresenta la concreta dimostrazione…
NATHAN SHUBERT – When You Take Off Your Shoes (Bigo & Twigetti, 2019) È davvero bifronte la personalità artistica di Nathan Shubert che, a margine della sua attività di tastierista accanto, tra gli altri, a Rich Hope e Courtney Marie Andrews, si ritaglia momenti di solitaria ricerca individuale sul pianoforte. A due anni dall’autoproduzione “Foals”,…
PETER SANDBERG – Motion (Phases, 2019) Il microcosmo musicale di Peter Sandberg prende forma attraverso un’interazione di contrasti: quelli dell’incontaminato ambiente naturale della sua Svezia con i tempi della vita contemporanea e quelli delle sue filigrane pianistiche con increspature elettroniche e stratificazioni sintetiche. I dieci concisi brani di “Motion” provano a fornirne una sintesi, definita…
ARIES MOND – Cut Off (IIKKI, 2019) Per la sua seconda opera sotto l’alias Aries Mond, Boris Billier muove da presupposti radicalmente diversi rispetto al romantico naturalismo del debutto “Come On Let’s Wait”, nel quale palpitanti note di pianoforte si libravano verso gli spazi maestosi dei Pirenei sui quali risiede. “Cut Off” rappresenta infatti solo…
JACOB PAVEK – Nome (Unperceived, 2019) Jacob Pavek non è uno di quei compositori che, individuata una formula espressiva minimale, sfornano uno o più dischi l’anno. “Nome”, suo terzo lavoro sulla lunga distanza, esce infatti quattro anni dopo il precedente “Illume“, a seguito di un periodo nel quale l’artista del Minnesota si è piuttosto dedicato…
[streaming] Vargkvint – Drivved
Drivved is the first single from ‘Hav’, the debut full-length album by Swedish artist Vargkvint, due April 5th on limited edition vinyl and digital via Piano And Coffee Records. Grown up in a small coastal city in Sweden, the sea has always been a core element in the life and inspiration of now Stockholm-based multi-artist…
QUENTIN SIRJACQ – Companion (Schole, 2019) Oltre che protagonista di collaborazioni (in particolare con Dakota Suite), Quentin Sirjacq presenta anche un profilo solista che con “Companion” raggiunge il sesto episodio di un percorso creativo via via affrancatosi dal minimalismo e dalla predominanza pianistica. Anzi, negli otto articolati brani che formano il lavoro, il pianoforte è…