MATTI BYE ENSEMBLE Häxan (Time Released Sound, 2022) Registrata nel corso di una performance di oltre dieci anni fa, vede solo ora la luce in formato ufficiale la sonorizzazione della pellicola muta di culto “Häxan” (1926) realizzata dal compositore svedese Matti Bye e da un terzetto di collaboratori d’eccezione. Gli archi di Lotta Johansson, l’organo…

EAST PORTAL East Portal (AKP Recordings, 2022) Le diverse esperienze e i contrastanti caratteri delle scene artistiche delle due coste statunitensi trovano ideale sintesi nella collaborazione tra Patrick Taylor e John Atkinson. Il primo è un polistrumentista californiano, che ha suonato con numerose band pop e indie-rock, il secondo già artefice della band sperimentale newyorkese…

EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH Ravage (130701/Fat Cat, 2022)* Dopo una parentesi che l’ha vista impegnata in particolare nelle colonne sonore, Emilie Levienaise-Farrouch riprende la propria ricerca compositiva su album. Ravage aggiunge ulteriore articolazione alle polverose dinamiche cameristiche del predecessore “Époques” (2018), che già aveva segnato un passo in avanti rispetto alla centralità pianistica del debutto “Like Water…

LUCHS Från Dagar Av Vila (1631 Recordings, 2022) Dopo aver realizzato il proprio debutto “Solskur” (2020) con le orchestre sinfoniche di Göteborg e della radio nazionale svedese, Patrik Berg Almkvisth ne presenta il seguito in chiave totalmente opposta. I brevi brani di “Från Dagar Av Vila” dimostrano infatti piena coerenza con il titolo che li…

‘T GERUIS Bain D’Étoiles (Laaps, 2022) Assurto soltanto lo scorso anno alla dimensione delle pubblicazioni ufficiali, fuori dal cono d’ombra che ne avvolge la riservatezza creativa, ‘T Geruis presenta il suo terzo lavoro, ancorché derivante dalle sue prime registrazioni tra fine 2020 e inizio 2021. “Bain D’Étoiles” non smentisce l’accuratezza del tocco compositivo dell’artista belga,…

RUBIN HENKEL Restless (7K!, 2022) Al pari del debutto “Ruhe” (2018), anche il secondo album di Rubin Henkel volge lo sguardo al passato per ricombinare elementi classici, restituendone una declinazione al tempo presente. Mentre allora erano gli stessi suoni a trarre le mosse da composizioni giovanili del musicista tedesco, “Restless” si configura piuttosto come una…

ADRIAN COPELAND If This Were My Body (Lost Tribe Sound, 2022) “E se la mia musica fosse incarnata dal mio corpo, come lo userei per raccontare storie?”. Questa la semplice ma visionaria traccia concettuale sviluppata da Adrian Copeland, che abitualmente incide sotto l’alias Alder & Ash, nel primo lavoro a suo nome. Le otto dense…

NUNU Things I Wasn’t Able To Tell You (Schole, 2022) In controtendenza rispetto alla frequenza con la quale vengono messe in circolazione innumerevoli proposte di minimalismo neoclassico basato sul pianoforte, Nunu Kiefer ha impiegato oltre dieci anni per dare seguito all’omonimo mini album pubblicato nel 2011. Ben distante dal manierismo commerciale, la musicista tedesca ha…

TOM ROGERSON Retreat To Bliss (Western Vinyl, 2022) La partecipazione di Brian Eno al suo “Finding Shore” (2017), ha richiamato inevitabile attenzione sull’attività di pianista e compositore del poliedrico musicista inglese Tom Rogerson. I suoi articolati trascorsi artistici, anche quale fondatore della band Three Trapped Tigers, riaffiorano in parte nel nuovo “Retreat To Bliss”, dominato…

ARMBRUSTER Masses (Dear Life, 2022) Le radici nel folk irlandese, la passione per l’avanguardia e le diverse esperienze come musicista e insegnante hanno plasmato la personalità artistica di Conor Armbruster in maniera non convenzionale. Lo dimostra con limpidezza il suo secondo album, interamente innestato su ambivalenze: quelle tra improvvisazione e composizione, tra violino elettrico e…

RUNAR BLESVIK Restore (Fluttery, 2022) L’approccio descrittivo mutuato dalla sua duratura esperienza di compositore di musica per cortometraggi e documentari si riscontra evidente nel terzo album di Runar Blesvik. Come nei due predecessori, il pianoforte resta al centro della tavolozza dell’artista norvegese, nell’occasione tuttavia affiancato da un piccolo ensemble di musicisti provenienti da varie parti…

[video of the week] Katie Lou McCabe – Evanescence of Colour

Katie Lou McCabe exists in a formless freedom, a chaotic synchronicity of experimental harmony. Reminiscent of everything from Talk Talk to Warpaint, Sonic Youth to The Incredible String Band, she effortlessly blends elements of psychedelia, folk and shoegaze. Her sound comes from a place of pure exploration, of childlike play, of joy and learning. Her…

BLESSED ARE THE HEARTS THAT BEND Sadness Be Damned (Spectral Industries, 2022) Mai come nel caso di Luke Seomore l’aggettivo “cinematico” è adeguato a descrivere la sua musica. La sua attività di compositore è infatti parallela a quella di regista cinematografico e televisivo. Quelle da lui realizzate sotto la denominazione Blessed Are The Hearts That…

DAIGO HANADA Satori (Moderna, 2022) Del secondo album di Daigo Hanada, ovvero di come la semplicità possa diventare complessa. “Satori” giunge infatti a ben cinque anni di distanza dal debutto “Ichiru” (intervallati dal solo EP “Ouka”, 2019) anche a causa di seri problemi di salute del musicista giapponese, che ne hanno influenzato il modo di…

ROBERT HAIGH Human Remains (Unseen Worlds, 2022) Prima ancora di leggere le note di copertina, un senso di latente finitezza aleggia sui tredici brani di “Human Remains”, lavoro che non solo completa la trilogia pianistica di Robert Haigh (dopo “Creatures Of The Deep”, 2017, e “Black Sarabande”, 2020), ma nelle intenzioni del suo autore è…

TAPANI RINNE & JUHA MÄKI-PATOLA Open (Hush Hush, 2022) L’apertura alla quale si riferisce il titolo del lavoro simboleggia chiaramente lo spirito dell’inedita collaborazione tra Tapani Rinne e Juha Mäki-Patola, improntata appunto a una libertà espressiva dagli orizzonti sconfinati. Il primo è un veterano della scena sperimentale e jazz finlandese, il secondo un più giovane…

JULIA GJERTSEN Formations (Moderna, 2022) Fresca reduce dal secondo capitolo della collaborazione transoceanica con Nico Rosenberg (“Paisajes Imaginarios“, 2022), Julia Gjertsen dà alle stampe il proprio secondo album solista. I dieci brani di “Formations” risentono in buona misura delle esplorazioni da parte della compositrice e pianista norvegese di intersezioni tra note pianistiche e sinuose scie…

NATHAN SHUBERT The Moon From Here (Self Released, 2022) Non di sole calligrafie melodiche vivono i lavori principalmente incentrati sul pianoforte. A dimostrarlo è, tra gli altri, la terza prova solista del canadese Nathan Shubert, composta e realizzata in completa solitudine nel corso dell’ultimo anno. Innanzitutto, “The Moon From Here” opera un’inversione di piani tra…

SWOOP AND CROSS Les Fauves (Piano And Coffee, 2022) I quattordici minuti di “The Hand”, brano d’apertura del secondo lavoro di Ruben Vale sotto l’alias Swoop And Cross rappresentano un autentico manifesto della transizione intercorsa per l’artista portoghese dal suo debutto “Stories Of Disintegration” (2018). Laddove quel disco si atteggiava a sinfonia di romanticismo in…