JOAN SHELLEY – Like The River Loves The Sea (Dead Oceans, 2019) Giunta al quinto album, Joan Shelley si è accreditata quale una delle voci più misurate e sensibili di un folk che non smette di rinnovare la propria tradizione anche attraverso personalità come la sua. Lo confermano le dodici canzoni del nuovo lavoro, il…
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SANDRO PERRI – Soft Landing (Constellation, 2019)* Tra i profili più compositi e rappresentativi della scena alternativa canadese, Sandro Perri ha appena raggiunto il ventennale di attività, attraversando mondi sonori dall’elettronica al folk, mantenendo sempre immutata la curiosità della scoperta e la sperimentazione di soluzioni mai scontate. È appunto in piena coerenza con questa linea…
HENRIK LINDSTRAND – Nattresan (One Little Indian, 2019) Come per tanti altri compositori contemporanei, anche per Henrik Lindstrand il pianoforte costituisce non soltanto base creativa attuale ma soprattutto primaria fonte di personale formazione musicale. Così, per il suo secondo lavoro solista l’artista svedese ha scelto di tornare all’essenziale immediatezza espressiva dello strumento, scegliendo le ore…
HOERA. – Jaunu (Granvat, 2019) Le singolari intersezioni elettro-acustiche di Hoera. (Bert Cools, Dries Laheye, Stijn Cools) si arricchiscono di un’ambiziosa base concreta. Il quarto album del terzetto belga trae infatti le mosse da una serie di registrazioni del coro da camera di ventiquattro elementi Jauna Muzika, in seguito processate e segmentate in una varietà…
ADRIAN CORKER – Music For Lock Grooves (SN Variations, 2019) Come l’impressione di un carattere a stampa può differire ogni volta che viene accostato alla carta, così un singolo solco di vinile può svilupparsi in maniera diversa a seconda della velocità alla quale viene suonato o ripetuto. Partendo da questo assunto, e dalla dimensione minima…
BENJAMIN FINGER / MIA ZABELKA / JOHN HEGRE – Live at Rewire 2018 (Never Anything, 2019) La pubblicazione a inizio anno di “Pleasure-Voltage” è stata la sintesi in studio del lungo esperimento di Benjamin Finger, Mia Zabelka e James Plotkin a cavallo tra rumore ambientale, drone e psichedelia. Quel lavoro fu dapprima presentato dal vivo…
GIANLUCA PIACENZA – Light (Self Released, 2019) La formazione classica e il minimalismo pianistico di Gianluca Piacenza si arricchiscono nella sua nuova opera Light di tracce concettuali e di eterogenei elementi sonori. Sviluppando un percorso già delineato nel passaggio tra la solitaria semplicità di” Dream” (2015) e le sospensioni ovattate di “The Road To Home”…
PAUL SAUNDERSON – Passage (1631 Recordings, 2019) In un mondo di compositori neoclassici impegnati a ricercare equilibri minimali, Paul Saunderson può considerarsi un’eccezione, determinata anche dal suo nutritissimo curriculum nel campo della musica per film e documentari. Pur senza rigettare la solitaria essenzialità armonica del pianoforte, in “Passage” l’eclettico musicista inglese propende tuttavia soprattutto per…
THOMAS WILLIAM HILL – Grains Of Space (Village Green, 2019) “Grains Of Space” rappresenta il frutto di quella che per Thomas William Hill è stata, appunto, una ricerca di spazi. Si tratta degli spazi compositivi tra i loop originati da una viola da gamba, nei quali l’artista inglese ha via via innestato una pluralità di…
HALEIWA – Cloud Formations (Morr Music, 2019) Mentre a proprio nome pubblica lavori di minimalismo pianistico, Mikko Singh si diletta sotto l’alias Haleiwa con un composito linguaggio pop, che muta forma ad ogni album. In “Cloud Formations”, terzo della serie, l’artista svedese contamina le basi chitarristiche dei due predecessori con texture creative popolate da synth…
DAUGHTER OF SWORDS – Dawnbreaker (Bella Union, 2019) Per Alexandra Sauser-Monnig delle Mountain Man, Daughter Of Swords rappresenta un nuovo inizio, dal punto di vista sia personale che artistico. A margine del lungo periodo di silenzio intercorso tra i due album del terzetto femminile, Alexandra ha intrapreso la ricerca di una propria autonoma personalità, dapprima…
RAFAEL ANTON IRISARRI – Solastalgia (Room40, 2019) Maestose onde di un inevitabile declino introducono la prima delle due suite che costituiscono il novo lavoro di Rafael Anton Irisarri. “Solastalgia” è la sintesi di una serie di processi opposti, la cui lunga durata è catturata nella loro manifestazione puntuale. Rumore liquido e modulazioni armoniche, tensione distorta…
GLACIS – Transcend (22.16.04, 2019) Dopo le elegie esistenziali di “Metaphors” (2018), per Euan McMeeken è la volta di rivolgere le proprie minimali partiture pianistiche a tematiche sentimentali, aprendole al tempo stesso alla collaborazione. Ispirate e dedicate alla moglie, quelle raccolte in “Transcend” vedono l’artista scozzese affiancato dal violoncello di Simon McCorry, nella definizione di…
ANN – Certain Colors (Seasides On Postcards, 2019) Sette tonalità cromatiche liminari identificano ciascuna delle tracce raccolte in “Certain Colors”, focalizzate su un approccio eterodosso alla manipolazione elettronica, coerente con la missione del progetto ANN, condotto da circa un decennio dal musicista e produttore Marcus Block. Elevando crepitanti glitch a parte integrante di una tavolozza…
intervista: LUCY ROLEFF
La musica di Lucy Roleff è una sintesi di distanze: fisiche, per la sua posizione geografica a Melbourne, nel sud dell’Australia, espressive, per i rimandi a un folk ridotto alla propria essenza di antico intimismo, e tematiche, visto il parziale affrancamento da una dimensione esclusivamente solitaria intercorso tra il suo album di debutto, “This Paradise”…
VÉHICULE – Le Temps du Chien (Midira, 2019) Attraverso mezzi e tecniche di registrazione alimentate dall’elettronica, un singolo musicista è ormai in grado di rendere la propria personale declinazione di un ensemble orchestrale. Quella di Sylvain Milliot, al debutto sotto l’alias Véhicule, si caratterizza per attenzione alle dinamiche sonore e per singolarità di incastri tra…
TEGH – Unusual Path (Midira, 2019) La promessa di esplorare sentieri poco battuti suggerita dal titolo della nuova creazione di Shahin Entezami è pienamente mantenuta dalla traccia di quasi venti minuti e dalle due rielaborazioni che la completano. I rivoli e le stratificazioni di rumore che percorrono “Unusual Path”, risultanti da filtrate espansioni di un…
JOSEPHINE WIGGS – We Fall (The Sound Of Sinners, 2019) Una sintesi di durature estetiche personali: non può non dirsi calzante la presentazione che di “We Fall” fa la stessa Josephine Wiggs, già bassista delle Breeders, che nella realizzazione dell’album è stata assistita dall’amico Jon Mattock (Spacemen3, Spiritualized). Si tratta di una sintesi decisamente eterodossa…
LÁRUS SIGURÐSSON – Jarðhörpusálmar II (Kaip, 2019) Compositore ormai navigato, nonché da sempre partecipe del progetto ambient/post-rock Stafrænn Hákon, Lárus Sigurðsson deve i suoi primi approcci creativi a solitarie improvvisazioni sull’arpa, raccolte nel 2001 in un album appunto intitolato “Jarðhörpusálmar”. Per una serie di coincidenze, l’artista islandese è di recente tornato a comporre sull’arpa, tanto…