MICHAEL A. MULLER – Lower River (Beacon Sound, 2019) Quale metà fondante dei Balmorhea, insieme al pianista Rob Lowe, Michael A. Muller non è certo nuovo a suggestioni cameristiche connesse a un immaginario paesaggistico. Non era però così scontato che tra i due musicisti fosse lui, chitarrista della band texana, il primo a cimentarsi con…

MAIJA SOFIA – Bath Time (Trapped Animal, 2019)* Galway, Irlanda. Dalla stessa zona rurale e ventosa dell’isola verde che ha dato i natali, tra gli altri, ad Adrian Crowley proviene una nuova voce femminile dotata di grazia e personalità che non possano passare inosservate. Pur operando adesso principalmente tra Dublino e Londra, i legami di…

Esperienze di definizione di una “ecologia del suono”

Esiste un modo completamente diverso di veicolare le tematiche ambientali, non attraverso messaggi espliciti, bensì deponendo il linguaggio umano per lasciar parlare, emblematicamente… lo stesso ambiente. Possono anzi individuarsi almeno tre diverse modalità attraverso le quali temi e suoni naturali negli ultimi anni sono entrati a far parte di opere di sperimentazione elettro-acustica. Il presente…

DINO SPILUTTINI – Heaven (Editions Mego, 2019) “La vita è un’orchestra che suona sempre, intonata, stonata”, scriveva Saramago nel suo “Le intermittenze della morte”. Entrambi i concetti espressi dalla citazione si adattano al nuovo lavoro di Dino Spiluttini, una vera e propria sinfonia della trascendenza, composta per un ideale ensemble gravitante intorno alle timbriche di…

MÚM – Yesterday Was Dramatic – Today Is OK (20th Anniversary Edition) (Morr Music, 2019) Sul finire dell’anno in cui i Sigur Rós pubblicavano in patria l’album che li avrebbe rivelati al mondo (“Ágætis Byrjun“, 1999), la ribollente scena musicale islandese si faceva notare anche per il debutto di una band immediatamente dotata di una…

ROB SIMONSEN – Rêveries (Sony Music Masterworks, 2019) Le “porte girevoli” sempre più sottili tra il mondo delle colonne sonore e quello della composizione contemporanea introduce per la prima volta in quest’ultimo un navigato protagonista della musica per immagini. Non mancano pronunciate suggestioni visive nel debutto discografico del californiano Rob Simonsen, che alla guida di…

CHIHEI HATAKEYAMA – Forgotten Hill (Room40, 2019) I luoghi, il concetto di tempo e la memoria connessa a entrambi costituiscono ricorrenti tracce tematiche per la sperimentazione sonora. Tutte e tre ricorrono nel nuovo lavoro di Chihei Hatakeyama, nel quale è condensato un itinerario di suoni e sensazioni ricavate da un soggiorno in una zona rurale…

ØJERUM – 7 Sjæle (Midira, 2019) È pressoché impossibile tenere il passo delle pubblicazioni di Paw Grabowski, che nell’anno in corso viaggiano intorno alla media di una al mese. La frequenza non va però a discapito della qualità dei collage sonori dell’artista danese che, accantonato per ora il lato più acustico delle proprie composizioni, continua…

DAVID KILGOUR & THE HEAVY EIGHTS – Bobbie’s A Girl (Merge, 2019) Da indiscusso protagonista del Dunedin Sound con The Clean, David Kilgour ha sviluppato un proprio caratteristico approccio alla chitarra, in seguito perseguito da solista e con il supporto del quartetto degli Heavy Eights. In “Bobbie’s A Girl” il musicista neozelandese prosegue pertanto un…

CHRISTINE OTT & TORSTEN BÖTTCHER – Nanook Of The North (Gizeh, 2019) Ancora una volta la ricerca musicale di Christine Ott si sposa con le immagini. Nell’occasione si tratta di quelle del film-documento di Robert Flaherty che narra in presa diretta la vita quotidiana di una famiglia eschimese della Baia di Hudson. Altrettanto privo di…

JONATHAN SCHERK & DANIEL MAJER – It’s Counterpart (Faitiche, 2019) Per alcuni anni, Jonathan Scherk e Daniel Majer hanno condiviso lo stesso studio di registrazione a Vancouver, città della cui scena sperimentale entrambi costituiscono parte attiva. In “It’s Counterpart” i due hanno per la prima volta lavorato in maniera coordinata, applicando le rispettive sensibilità a…

ISAN – Lamenting Machine (Morr Music, 2019) Superati agilmente i vent’anni di attività, Antony Ryan e Robin Saville non dimostrano alcuna stanchezza nel perseguire le ellittiche derive elettroniche da sempre proprie di ISAN. Nel loro nono lavoro insieme, ancora plasmato tra i rispettivi studi in Danimarca e Inghilterra, i due musicisti realizzano un nuovo mosaico…

JIM PERKINS – Pools (Bigo & Twigetti, 2019) Essenzialità dei mezzi impiegati e ampiezza della resa espressiva costituiscono i cardini dell’agire compositivo di Jim Perkins, per una volta protagonista di una delle uscite dell’etichetta da lui stesso curata. Gli otto concisi brani di “Pools” riassumono in maniera emblematica l’approccio dell’artista inglese, orientato alla ricerca di…

SERAFINA STEER – The Mind Is A Trap (Vitamin Concept, 2019) Reduce dall’esperienza di bassista nel terzetto post-punk al femminile Bas Jan, Serafina Steer torna a danzare sullo stretto crinale tra tradizione e sperimentazione che già ne aveva caratterizzato i tre album precedenti. “The Mind Is A Trap” espande anzi lo spettro stilistico della polistrumentista…

WE LIKE WE & JACOB KIRKEGAARD – Time Is Local (Sonic Pieces, 2019) Nello stesso periodo in cui pubblicava “Next To The Entire All” (2017), il quartetto di violino, violoncello, percussioni e voce al femminile We Like We realizzava insieme al sound artist Jacob Kirkegaard una serie di installazioni sonore dal vivo nelle sale del…

SPARROWS – Berries (Flau, 2019) Oltre che metà del duo synth-pop Crystal e recente artefice del progetto idm Saco & Uno, Ryota Miyake coltiva una vena pop sognante e giocosa. Nella sua seconda prova sotto l’alias Sparrows, l’artista giapponese dà libero sfogo al suo eclettismo, collezionando una varietà di piccole “bacche” dal gusto agrodolce, anche…

CHRISTOPHER TIGNOR – A Light Below (Western Vinyl, 2019) Il violino continua a rappresentare il motore propulsivo per le composizioni di Christopher Tignor. Dalle sue corde muove infatti principalmente l’artista newyorkese per confezionare i sette densi brani raccolti in “A Light Below”, risultanti da un approccio improntato a scarna immediatezza e cura degli snodi armonici….

DIIV – Deceiver (Captured Tracks, 2019) Come ogni buon album “indie” che si rispetti, anche il terzo dei DIIV di Zachary Cole Smith è accompagnato da un substrato narrativo. Al di là di un epos che parla di crisi e rinascita personale, “Deceiver” rappresenta per la band newyorkese un nuovo inizio soprattutto dal punto di…

ED CARLSEN – Morning Hour (Moderna, 2019) L’approccio non convenzionale alla composizione contemporanea palesato da Ed Carlsen nei suoi precedenti lavori “The Journey Tapes” (2016) ed “Elusive Frames” (2017) compie in “Morning Hour” un ulteriore significativo passaggio. Pur senza rinunciare al dialogo tra pianoforte ed archi quale punto di partenza dei propri brani, l’artista sardo…