JIM WALLIS – Europa (Tip Top Recordings, 2020) Deposte le percussioni che lo hanno visto affiancare band dell’universo “indie” quali Still Corners e Modern Nature, Jim Wallis si presenta al debutto solista nella ben diversa veste di compositore e violoncellista. I brevi scorci sonori di “Europa”, allegati all’omonima pellicola del regista ruandese Kivu Ruhorahoza, ne…

MARCO CARICOLA – Homs und Ich (Original Motion Picture Soundtrack) (1631 Recordings, 2020) L’inclinazione di Marco Caricola per un linguaggio musicale spontaneamente immaginifico era evidente fin dai tempi del suo progetto Mote (“Frames“, 2013). Quell’inclinazione è cresciuta, divenando la sua primaria attività, che dalla natia Puglia l’ha portato a Londra. Quasi inevitabile, dunque, il suo…

MACHINEFABRIEK – Stillness Soundtracks II (Glacial Movements, 2020) Nel 2014 Rutger Zuydervelt pubblicava una delle sue opere più emozionanti e avventurose, le “Stillness Soundtracks” realizzate per accompagnare le immagini dei documentari girati ai poli dalla regista Esther Kokmeijer. Il sodalizio tra i due si arricchisce ora di cinque nuovi movimenti ambientali, allegati ad altrettanti piani…

LOGAN NELSON – Lavender Echoes (1631 Recordings, 2020) Reduce, come tanti compositori che si affacciano al microcosmo in espansione della classica contemporanea, dall’ambiente della musica da film, Logan Nelson riassume nelle sei brevi tracce del suo mini album di debutto il condensato di un approccio al tempo stesso orchestrale ed elettronico. “Lavender Echoes” è opera…

JONAS MEYER – Konfusion (Serein, 2019) La confusione che Jonas Meyer pone quale biglietto da visita del proprio debutto discografico non è da intendere quale accostamento disorganico e casuale di suoni, ma piuttosto come vitale movimento di una materia in continua trasformazione. Benché nelle sei articolate tracce di “Konfusion” l’artista tedesco non manchi di applicare…

SYLVAIN CHAUVEAU – Simple (130701 / Fat Cat, 2020) Tra i precursori del rinascimento neoclassico e della sua contaminazione con il moderno minimalismo, Sylvain Chauveau torna a offrire, per la prima volta su vinile, una vasta sintesi della sua produzione compresa nel periodo tra il 1998 e il 2010. Come da titolo, l’essenzialità compositiva costituisce…

WILLIAM RYAN FRITCH – Artifishal (Original Score) + Exit 12 (Music From The Short Film) (Lost Tribe Sound, 2019) Lo straordinario spirito creativo di William Ryan Fritch si è manifestato nel corso dell’ultimo anno anche in due colonne sonore pubblicate nel volgere di appena una settimana. Diversi i contesti visuali e narrativi ai quali le…

KRYSHE – Continuum (Serein, 2019) Nel volgere di meno di un anno Christian Grothe ha realizzato due lavori che ne attestano l’ormai compiuta transizione dal minimalismo pianistico degli esordi sotto l’alias Kryshe. Stabilendo fin dal titolo una diretta connessione col precedente “Hauch“, i dieci brani di “Continuum” espandono il profilo dell’artista tedesco a quello di…

THE INNOCENCE MISSION – See You Tomorrow (Bella Union, 2020)* È sicuramente capitato a tutti di pensare almeno una volta “fermate il mondo, voglio scendere”; ebbene, uno dei tasti in grado di avviare il processo coincide con quello play di ogni nuovo lavoro degli Innocence Mission. Succede da ormai oltre trent’anni, e ancor più di…

MARIA W HORN – Epistasis (Hallow Ground, 2019) Una complessità di approcci alla composizione e all’esecuzione si incontra nei quattro movimenti di “Epistasis”, due dei quali (intitolati entrambi “Interlocked Cycles”) originariamente destinati a una piéce di luci e suoni realizzata per l’Accademia svedese nel 2018. All’aspetto multimediale, gli altri due brani associano le ulteriori interrelazioni…

label spot: EILEAN REC.

Suoni da un mondo possibile Cento numeri, cento punti a formare un’ideale mappa estesa sui cinque continenti, cento tasselli di un mosaico policromo dedicato alle stagioni. Ma soprattutto un catalogo ricchissimo di stimolanti proposte, che abbracciano elettro-acustica, sperimentazione ambientale e neoclassicismo, presentate in edizioni limitate dalla comune impronta estetica. Tutto questo è stata, con puntuale…

CICADA – Hiking In The Mist (Flau, 2019) Il legame del quintetto da camera femminile Cicada con il territorio dell’isola di Taiwan, della quale è originario, trova in “Hiking In The Mist” la tappa letteralmente successiva al precedente “White Forest“. Il lavoro si atteggia infatti a ideale testimonianza delle suggestioni ricavate durante una serie di…

TIM LINGHAUS – We Were Young When You Left Home (Schole, 2019) Non di sola incantata distanza dal reale, né di sole emozioni positive è costituita l’ispirazione sottesa a lavori incentrati sul minimalismo pianistico. Evidente dimostrazione ne offre il secondo album del tedesco Tim Linghaus, radicato nella sofferta biografia della sua infanzia e sviluppato in…

BENOÎT PIOULARD – Sylva (Morr Music, 2019) In un tempo in cui il formato fisico è divenuto di fatto recessivo, la dematerializzazione della musica (e della sua fruizione) stanno producendo controtendenze che vanno ormai ben oltre la semplice cura delle edizioni o delle tirature limitate nelle quali, inevitabilmente, vengono pubblicati i dischi indipendenti. Tale fenomeno…

JULIA REIDY – In Real Life (Black Truffle, 2019) Proseguendo una ricerca sonora che aveva avuto tappa fondamentale nella cassetta “Beholder“, pubblicata lo scorso anno, in “In Real Life” Julia Reidy riassume lo stato dell’arte del suo approccio non convenzionale alle dodici corde. Sempre più distanti sono gli echi del primitivismo acustico, che pure continuano…

PER STÖRBY JUTBRING – The Thief Bunny Society (Hoob, 2019) Vi è un qualcosa di incantato, persino infantile nell’aggraziato equilibrio di composizioni cameristiche dai naturali contorni cinematici. Da tale assunto muove il quinto album dello svedese Per Störby Jutbring, polistrumentista e produttore le cui esperienze spaziano dal minimalismo al pop elettronico, incentrato proprio su sensazioni…

RACHAEL DADD – Flux (Memphis Industries, 2019) Eccentrica per profilo e per biografia rispetto ai musicisti gravitanti intorno al Wilkommen Collective (Leisure Society e Laish, tra gli altri), Rachael Dadd pubblica il terzo album solista in quasi dieci anni. Le canzoni di “Flux” confermano la propensione dell’artista inglese per intricate dinamiche compositive e per un…

JULIA GJERTSEN – Fragile (Moderna, 2019) Non è inedito vedere associati a opere di minimalismo da camera il concetto di fragilità, in particolare connesso ai contenuti armonici e alle ovattate ambientazioni sonore da esse sovente veicolate. Nel caso del primo lavoro sulla lunga distanza della norvegese Julia Gjertsen, che segue un Ep del 2012, non…

ANNE MÜLLER – Heliopause (Erased Tapes, 2019) Una lunga teoria di collaborazioni (Nils Frahm, Agnes Obel, Lubomyr Melnyk) ha caratterizzato finora il decennale bagaglio di esperienze di Anne Müller. Per la prima volta la violoncellista tedesca si approccia alla produzione solista con le sei tracce di “Heliopause”, ideale distillato del già nutrito curriculum che ne…