ADRIAN LANE – I Have Promises To Keep (Preserved Sound, 2019) Reduce dalle filigrane acustiche di “Branches Never Remember” (2015) e dal recupero di antiche registrazioni analogiche di “Playing With Ghosts” (2017), nel suo quinto album Adrian Lane si concentra sulle timbriche e sulle dinamiche del pianoforte. Lo fa ancora una volta attraverso una sequenza di…

RICHARD SKELTON – A Great Body Rising And Falling / Another Hand (Æolian, 2019) Come sempre fortemente simboliche e connesse al territorio del nord dell’Inghilterra, le esplorazioni sonore di Richard Skelton segnano una nuova tappa, sotto forma di due tracce di ventiquattro minuti ciascuna. Edite in contemporanea, “A Great Body Rising And Falling” e “Another Hand”…

FEAN – Fean (Moving Furniture, 2018) Una piccola chiesa della Frisia occidentale ha fatto da teatro a un avventuroso incontro di personalità sperimentali. L’ensemble Piiptsjilling di Jan e Romke Kleefstra, le manipolazioni sonore di Rutger Zuydervelt (Machinefabriek), le frequenze minimali di Sylvain Chauveau, i vocalizzi incorporei di Annelies Monseré, i fiati e l’organo di Joachim Badenhorst…

SARAH LOUISE – Nighttime Birds And Morning Stars (Thrill Jockey, 2019) Il percorso creativo di Sarah Louise Henson continua ad allontanarsi dai sentieri folk, ai quali sembrava poterla ascrivere il fingerpicking dell’esordio “Filed Guide” (2015). A meno di un anno da “Deeper Woods” (2018), l’artista del North Carolina scompagina in maniera ambiziosa il proprio lessico, guardando…

intervista: EMANUELE ERRANTE

È appena tornato a manifestarsi in forma solista uno dei più interessanti esponenti italiani della ricerca tra ambient sperimentale e codici neoclassici. In coincidenza con la pubblicazione di “The Evanescence Of A Thousand Colors“, Emanuele Errante racconta i suoi sette anni di silenzio solo apparente e le profonde fonti di ispirazione della sua produzione mai…

MACHINEFABRIEK – With Voices (Western Vinyl, 2019) Una nuova ambiziosa commistione di suoni e tecniche si aggiunge allo sterminato catalogo di manipolazioni di Rutger Zuydervelt. Come esplicitato dal titolo, lo sperimentatore olandese combina per la prima volta il suo arsenale di nastri, synth e generatori di frequenze analogici con emissioni vocali umane. Tra gli artisti che…

BRUNO BAVOTA – RE_CORDIS (Temporary Residence, 2019) E così, le onde mediterranee che fluiscono dal pianoforte di Bruno Bavota hanno attraversato l’oceano, fino a trovare metaforico approdo sulla storica etichetta indipendente newyorkese Temporary Residence. Ormai assurto a una dimensione internazionale di tutto rispetto, l’artista napoletano ha registrato in presa diretta nel volgere di un pomeriggio una…

GUY VAN NUETEN – Contact (Bolli / Sony Classical, 2018) A differenza degli artisti che utilizzano il pianoforte come base per implementazioni elettroniche e artifici produttivi, Guy Van Nueten concentra la propria ricerca sui naturali caratteri del suo strumento. Ultima parte di una trilogia ad esso dedicata, “Contact” costituisce la sommatoria di una pluralità di momenti…

KIN LEONN – Commune (Kitchen, 2018) L’Oriente che non ti aspetti continua a regalare imprevedibili intersezioni tra substrati classici e mezzi digitali. Anche se di stanza a Londra, Kin Leonn è originario di Singapore, dove insieme a musicisti quali Darren Ng (alias Sonicbrat) partecipa a una piccola ma fervente scena creativa. Nel suo primo album “Commune”,…

DANÍEL BJARNASON – Collider (Bedroom Community, 2018) Il profilo di Daníel Bjarnason è quanto di più prossimo possa immaginarsi all’archetipo di compositore contemporaneo, riassumendo in sé formazione classica, vocazione sperimentale e frequentazioni “indie” (Sigur Rós, Efterklang, Ben Frost). Per la realizzazione di “Collider”, il musicista islandese ha guidato l’orchestra sinfonica nazionale, integrata dal coro Hamrahlid, in…

TOMASZ BEDNARCZYK – Illustrations For Those Who (Room40, 2018) Tra i precursori della ricca scena sperimentale polacca, Tomasz Bednarczyk torna a licenziare un album a proprio nome dopo quasi un decennio e dopo la recente parentesi di New Rome. “Illustrations For Those Who” deriva da un approccio creativo che mira a indagare le potenzialità di singole…

MACHINONE – Pieni (Flau, 2018) L’attitudine tutta orientale per l’equilibrio tra oggetti ed elementi di dimensione estremamente minuta trova compiuta esplicazione nel secondo album di Daizo Kato sotto l’alias Machinone. “Pieni” significa infatti “piccolo”, così come piccoli sono i ben ventuno brani che lo compongono, corrispondenti ad altrettante tessere sonore, di durata compresa tra una manciata…

JASMINE GUFFOND – Degradation Loops (Karlrecords, 2018) All’inizio del 2015, il concreto soundscape di “Yellow Bell” apriva un nuovo capitolo del percorso espressivo di Jasmine Guffond, svoltosi fino a quel momento sotto l’alter-ego folk(tronico) Jasmina Maschina. L’artista australiana torna oggi sui loop e sulle frequenze sintetiche di quel lavoro, decostruendoli pesantemente attraverso applicativi informatici. Ne è…

RUNAR BLESVIK – Blend (Fluttery, 2018) Com’è impervio il fascino della natura della sua terra, alla quale si ispira, così scaturisce da una serie di contrasti la musica di Runar Blesvik, artista norvegese al debutto su album, dopo essersi finora cimentato in composizioni per cortometraggi e documentari. I brani raccolti in “Blend” risentono appunto di un…

ARCA – Forces (Ici D’Ailleurs/Mind Travels, 2018) Fresco reduce da un album del suo minimalista Ensemble 0, Sylvain Chauveau rispolvera dopo otto anni Arca, progetto condiviso con Joan Cambon e orientato dapprima al post-rock e quindi a un songwriting obliquo. In “Forces” il duo orna a una formula strumentale dai pronunciati contenuti cinematici, non a…

RHIAN SHEEHAN – A Quiet Divide (LOOP Recordings Aot(ear)oa, 2018) L’ascolto di “A Quiet Divide” potrebbe costituire una delle risposte più esaustive all’interrogativo circa la natura “moderna” della composizione “classica”. Realizzato con un ensemble di oltre una dozzina di elementi (dalle chitarre agli archi, dall’ukulele ai synth), il lavoro si fonda infatti su romantiche suggestioni orchestrali,…

BEN CROSLAND – Songs From Rainbow Hill (Bigo & Twigetti, 2018) Il rigoglioso ambiente naturale delle Midlands occidentali, dove vive da sempre, costituisce esplicita fonte di ispirazione per il pianista e compositore Ben Crosland. Sono dunque gli sguardi da lui gettati, letteralmente, fuori dalla finestra di casa ad aver suscitato i brani raccolti in “Songs From…

CÉDRIC D. LAVOIE – 88 (Preserved Sound, 2018) “In principio era il pianoforte”; così potrebbe riassumersi l’approccio compositivo sottostante al primo album del contrabbassista canadese di Cédric D. Lavoie. All’avvicendamento strumentale corrisponde un mutamento di prospettiva creativa, che vede Lavoie ricercare in solitaria autonomia la compiutezza armonica alla quale era abituato nel suo ensemble Mismar. A…

storie d’artista: EPIC45

EPIC45: Tutte le stagioni della nostalgia Nel 1999 gli Hood pubblicavano il loro quarto album, secondo della fase “rurale” della band dei fratelli Adams, intitolato “The Cycle Of Days And Seasons”. Le sensazioni contemplative e l’obliqua inquietudine che caratterizzavano quel lavoro e, soprattutto, l’idea stessa di una musica che, distante dai riflettori e dal caos metropolitano,…