DAVID ESCALLÓN – Invisibles (Éter, 2015) Due piani bianchi e levigati che si incontrano su un lato: l’estrema essenzialità della copertina del nuovo lavoro di David Escallón descrive già in maniera esaustiva l’estetica dell’artista colombiano, applicata a un universo al tempo stesso materiale e astratto. La materialità appartiene agli oggetti che occupano lo spazio, l’astrattezza è,…

FROSTBYTE – One Dog Night (Audiobulb, 2015) Per molti artisti sperimentali, l’estremo Nord rappresenta non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma anche una concreta matrice di suoni naturali. In tale novero si inscrive a pieno titolo Daniel Blinkhorn, che per il suo progetto FrostbYte ha impiegato field recordings raccolti nel corso di una spedizione nell’arcipelago…

MIND OVER MIDI – Deep Map (Diametric, 2015) Veterano dell’elettronica nordica, Helge Tømmervåg alias Mind Over MIDI completa la terza tappa del suo prolifico 2015 con un lavoro dalle atmosfere come noi mai rarefatte e armoniche. Nelle tredici cartoline di “Deep Map” l’artista norvegese si discosta infatti dalle oscure componenti drone e dai ricorrenti glitch propri…

BJÖRN KLEINHENZ – Ursa Minor (Jellyfant, 2015) In oltre dieci anni di attività, il “cowboy” Björn Kleinhenz ha evoluto stile e modalità di realizzazione dei suoi dischi. “Ursa Minor” ne rappresenta il nuovo, provvisorio approdo, frutto dell’interazione con una vera e propria band, grazie alla quale ha non solo amplificato le potenzialità espressive delle sue canzoni…

SUBHEIM – Foray (Denovali, 2015) Berlino non cessa di essere il cuore pulsante della creatività elettronica europea: la capitale tedesca continua a richiamare artisti da ogni dove, impregnandone le produzioni di timbriche riconoscibili ma mutanti. Il terzo disco del greco Subheim ne rappresenta l’ultimo esempio, in un intricato patchwork elettro-acustico nel quale l’ambient più profonda si…

BLESSED CHILD OPERA – The Devil And The Ghosts Dissolved (Seahorse, 2015) Il dato acquisito per cui i suoi Blessed Child Opera siano una delle realtà più consolidate dell’underground italiano non ha affatto depotenziato gli stimoli di Paolo Messere. Tutt’altro, perché anche “The Devil And The Ghosts Dissolved”, settimo capitolo di una saga dark-folk-wave iniziata da oltre…

FABRIZIO PATERLINI – Live In Bratislava (Fabrizio Paterlini Music, 2015) La dimensione internazionale del minimalismo neoclassico di Fabrizio Paterlini trova consacrazione fisica nella pubblicazione, su cd e doppio vinile, di un concerto registrato la scorsa estate nella capitale slovacca. “Live In Bratislava” contiene un’ora esatta di musica per un totale di ventuno tracce, due delle quali…

MAKE LIKE A TREE – Animal (Monkey, 2015) “Animal” è un album che parla di luoghi distanti, attraverso linguaggi diversi, impregnati di tradizioni musicali eccentriche rispetto a quelle “occidentali”. Ne è autore l’ucraino Sergey Onischenko, viaggiatore beat fuori dal tempo, che ne ha realizzato le otto tracce lungo un itinerario di duecento concerti attraverso Russia, Cina,…

WILL SAMSON – Ground Luminosity (Talitres, 2015) Si direbbe che la recente collaborazione con Heimer (“Animal Hands“, 2015) abbia definitivamente dischiuso a Will Samson gli orizzonti di un’elettronica più incline al beat. Se ne trova conferma nelle otto tracce del suo terzo lavoro solista “Ground Luminosity”, realizzate con il contribuito di amici musicisti quali Benoît Pioulard…

VERT – The Days Within (Shitkatapult, 2015) Il percorso di Adam Butler dall’elettronica alla progressiva definizione di un songwriting pop riprende da dove era stato interrotto nove anni fa (“Some Beans And An Octopus”). Gli undici brani di “The Days Within” sviluppano ulteriormente il lato pop dell’artista inglese trapiantato nel pullulante contesto artistico tedesco d’inizio secolo,…

LUBOMYR MELNYK – Rivers And Streams (Erased Tapes, 2015) Ormai da qualche tempo Lubomyr Melnyk, teorico della “continuous piano music”, è entrato a pieno titolo nel novero sempre più ampio di artisti che stanno portando le varie espressioni del neoclassicismo nell’orbita della musica indipendente. Dopo le collaborazioni con Nils Frahm e James Blackshaw, il maturo artista ucraino ritorna…

MARRY WATERSON AND DAVID A. JAYCOCK – Two Wolves (One Little Indian, 2015) Una nuova avventura condivisa per due artisti dalle biografie alquanto diverse: l’eredità folk è inscritta nei geni di Marry Waterson, figlia di Lal Waterson e George Knight, che dopo i lavori con il fratello Oliver Knight in “Two Wolves” esce dall’alveo artistico familiare…

BJÖRN KLEINHENZ – Battles Long Lost E.P. (Jellyfant, 2015) Defilato protagonista della stagione dei “cowboys in Scandinavia”, ormai una decina di anni fa, Björn Kleinhenz torna dopo lungo tempo a suonare con una band. La differenza con il solitario folk-rock degli ultimi dischi è evidente nei quattro brani di “Battles Long Lost”, innervati di una corposa…

STANLEY BRINKS AND THE WAVE PICTURES – My Ass (Fika Recordings, 2015) Sulla scia dell’ebrezza del recente “Gin” (2014), Stanley Brinks (Herman Düne) e Dave Tattersall hanno proseguito, in tre intensissime giornate di registrazione, quella che ormai è consolidata come qualcosa di ben più organico di una collaborazione estemporanea. I dodici brani di “My Ass” rappresentano…

BE MY FRIEND IN EXILE – Bound By An Endless Desire To Wander Down Avenues Of Apathy (Self Released, 2015) Anche dagli abissi dark-ambient possono scaturire paesaggi sonori onirici: lo dimostra l’ultimo lavoro di Miguel Gomes sotto l’alias Be My Friend In Exile, frutto di un’articolata narrazione dispiegata nel suo titolo chilometrico e in quelli altrettanto lunghi…

EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH – Like Water Through The Sand (Fat Cat / 130701, 2015) La poetica immagine prescelta da Emilie Levienaise-Farrouch come titolo del proprio album di debutto rispecchia appieno l’essenza dei brani in esso contenuti. Fluide come l’acqua e volatili come la sabbia sono infatti le sensazioni che promanano dalle undici pièce per pianoforte e archi…

MUTE FOREST – Deforestation (Lost Tribe Sound, 2015) La nuova avventura solista di Kael Smith (Khale, Mombi) giunge al primo album sotto l’alias Mute Forest, anticipata dall’Ep primaverile “Infinity Pools“. Quello condensato dall’artista del Colorado nelle nove tracce di “Deforestation” è un universo sonoro ovattato, eppure popolato da una pluralità di elementi che uniscono intimismo acustico,…

BENOÎT PIOULARD – Noyaux E.P. (Morr Music, 2015) È sempre più decisa la transizione ambientale di Thomas Meluch. Le quattro tracce di “Noyaux” rappresentano per l’artista di Portland un’ideale appendice del recente album “Sonnet“. Si tratta di due brani lunghi e due più brevi, nei quali Meluch condensa un ventaglio di loop modulati su frequenze di…

T.RAUMSCHMIERE – T.Raumschmiere (Album Label, 2015) Marco Haas rispolvera dopo lungo silenzio l’alias T.Raumschmiere con un album emblematicamente omonimo nel quale l’artista e produttore elettronico tedesco condensa una galleria di mutevoli paesaggi sintetici. Che si tratti di saturazioni ambientali, minuti detriti ritmici ovvero di più marcate pulsazioni, la tavolozza di Haas mantiene tinte vivide, che ammantano…