BASIA BULAT – Good Advice (Secret City, 2016) La copertina del quarto album di Basia Bulat racconta già molto del suo contenuto: all’originaria estetica folk, la cantautrice canadese sostituisce in “Good Advice” un look sofisticato e retrò, che ben rappresenta la sua transizione verso un pop “pettinato” da un taglio sixties e animato da spensieratezza anni…
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STEFANO GUZZETTI – Leaf (Stella / Home Normal / Brooklyn Bridge, 2016) Poco più di tre quarti d’ora di incontaminate emozioni sui tasti del pianoforte: è l’ultima e più sentita creazione di Stefano Guzzetti, consolidato interprete di un neoclassicismo ormai convintamente abbracciato dopo aver condotto il progetto elettronico Waves On Canvas. Pubblicato dapprima in Giappone, “Leaf”…
AIDAN BAKER – Dualism (Midira, 2016) La dualità contrassegna, quale cifra espressiva, il percorso artistico di Aidan Baker, da sempre sospeso tra atmosfera e rumore e, di recente, anche tra le abituali sperimentazioni e approcci obliqui alla scrittura di canzoni (“Half Lives“, 2015). Ad essa è improntata l’ultima imponente opera del chitarrista canadese, che consta di…
SEA PINKS – Soft Days (CF Records, 2016) Sea Pinks ha da sempre incarnato il lato più pop di Neil Brogan, più noto come originario batterista dei Girls Names. Laddove quella band si è affermata nell’universo indie-rock degli ultimi anni, quello che nasceva come progetto interamente personale si è evoluto in uno stabile terzetto, al secondo…
KEVIN VERWIJMEREN – Those Glorious Heights (Icarus, 2016) L’allora poco più che ventenne Kevin Verwijmeren ha segnato, con il suo debutto in edizione limitata “It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky” (2014) una delle uscite ambientali più coinvolgenti degli ultimi anni. L’artista olandese si ripresenta con otto nuove composizioni di una fragile ambience orchestrale, promanante…
MATT ELLIOTT – The Calm Before (Ici D’Ailleurs, 2016)* Potrebbe suonare un ossimoro, per un artista profondo e tormentato quale Matt Elliott, aver intitolato il proprio nuovo disco “The Calm Before”. Dal punto di vista dei toni e del registro espressivo l’ex Third Eye Foundation (ricorre adesso il ventennale del suo manifesto drum’n’bass “Semtex”) si allontana…
STEVEN JAMES ADAMS – Old Magick (Fortuna Pop!, 2016) Dopo la fine dell’esperienza di The Broken Family Band, Steven James Adams sta dando continuità alla propria attività solista, cominciata nel 2005 rivestendo l’alias The Singing Adams. Un anno e mezzo dopo il (nuovo) debutto sotto il proprio nome, il songwriter londinese ritorna con le dieci agili…
storie d’artista: TINDERSTICKS
Un’eleganza tenebrosa, fuori da ogni moda All’inizio degli anni Novanta, mentre le radio alternative erano dominate dalle sporche chitarre del grunge e dalle tentazioni tra il machismo e l’estetizzante del brit-pop, poteva sembrare del tutto fuori contesto una band che iniziava il proprio percorso all’insegna di uno spleen romantico sostenuto da un elegante approccio cameristico….
POST INDUSTRIAL BOYS – Unintended (Karaoke Kalk, 2016) Dal medesimo collettivo artistico dal quale è emersa Natalie Beridze (TBA) proviene George Dzodzuashvili aka Gogi, che dopo dieci anni di silenzio torna a manifestarsi con il suo progetto Post Industrial Boys. In equilibrio tra pop ed elettronica minimale, i dieci brani di “Unintended” rispolverano un’indie-tronica dai contorni…
NO MASK EFFECT – Quick Smart (Psychonavigation, 2016) Non è un aneddoto quello per cui Keith Downey, dopo oltre vent’anni trascorsi ad ascoltare musica ambient, prima da appassionato quindi da responsabile dell’etichetta specializzata Psychonavigation, abbia deciso di indossare le vesti di creatore di quel tipo di musica. Si tratta invece del percorso per certi versi inevitabile…
LIBRARY TAPES – Escapism (Auetic / 1631 Recordings, 2016) Da progetto incentrato sull’intersezione tra pianoforte ed elettronica minimale, Library Tapes si è trasformato in veicolo di ricerca applicata a un’austera ambience orchestrale, mentre la frequenza delle sue produzioni è andata via via diradandosi. “Escapism” è il primo album originale di David Wenngren sotto la denominazione a…
WILD NOTHING – Life Of Pause (Captured Tracks / Bella Union, 2016) Al terzo disco, dopo lo splendido debutto all’insegna di una casalinga passione wave “Gemini” (2010) e le più recenti derive verso il synth-pop di “Nocturne” (2012), Jack Tatum non vuole correre il rischio di restate ingabbiato in un revivalismo dal fiato inevitabilmente corto. Per…
LORENZO MASOTTO – Rule And Case (Preserved Sound, 2016) A meno di un anno dall’ottimo “Seta“, è l’etichetta polacca Preserved Sound a proporre il nuovo lavoro di Lorenzo Masotto, tra i più interessanti nuovi interpreti “modern classical” italiani. Se anche “Rule And Case” muove in prevalenza dal pianoforte e da un arioso approccio cameristico, nelle sue…
ÆMAETH – The Roman (Gizeh, 2016) Pur tecnicamente trattandosi di una colonna sonora, “The Roman” è piuttosto una raccolta di composizioni ispirate all’omonima pellicola muta e solo in seguito destinate a essere associate con le immagini. Ne è autore Owen Pegg (A-Sun Amissa), che per la prima volta sotto l’alias Æmaeth propone una sequenza di dieci…
SAROOS – Tardis (Alien Transistor, 2016) La navicella spaziale di Max Punktezahl, Florian Zimmer e Christoph Brandner (gli ultimi due già nei Lali Puna) celebra il decennio di attività con il suo quarto lavoro, che la sospinge verso orizzonti pullulanti di particelle sonore in movimento. La metafora rispecchia i dieci strumentali di “Tardis”, che su…
GET WELL SOON – Love (Caroline, 2016) La stoffa del songwriter e la passione per le colonne sonore, evidente nel precedente “The Scarlet Beast O’Seven Heads” (2012), si fondono nella nuova fatica di Konstantin Gropper. Al quarto lavoro sotto la denominazione Get Well Soon, l’artista tedesco si cimenta con l’amore, tema pop per eccellenza e proprio…
STRANDED HORSE – Luxe (Talitres, 2016) Nei cinque anni esatti trascorsi dallo splendido “Humbling Tides“, che elevò il suono caldo della kora a principale veicolo di un sincretismo tra culture africane ed euro-mediterranee, Yann Tambour ha sviluppato la propria confidenza con il difficile strumento a ventuno corde. Reduce da due periodi di residenza a Dakar, l’artista…
DIIV – Is The Is Are (Captured Tracks, 2016)* Quando quattro anni fa Zachary Cole Smith faceva debuttare la sua sigla DIIV (“Oshin“, 2012), era solo uno dei tanti artisti che popolavano l’esteso panorama del revival wave coagulatosi oltreoceano in particolare intorno all’etichetta Captured Tracks. Quello che all’epoca veniva spesso etichettato come il “chitarrista dal vivo…
UTRO – Solnze E.P. (Talitres, 2015) Nel ciclico ritorno di forme e stili, si direbbe che i foschi tempi presenti abbiano trovato in Russia un avamposto della reviviscenza wave più oscura degli anni ’80. In scia ai Motorama, ecco sbarcare in occidente gli Utro di Vladislav Parshin, attivi dal 2010 con la loro formula che miscela…