ISLANDS OF LIGHT – Ruebke (Home Normal, 2014) Islands Of Light è l’ultimo dei numerosi progetti che fanno capo al compositore austriaco Dino Spiluttini (Yeah Pretty Boy, Liger). Ed è anche quello più morbido e rarefatto, soprattutto se posto in relazione con le sue precedenti esperienze elettroniche o improntate a gravità droniche. Le dodici tracce di…

THE CHILD OF A CREEK – Quiet Swamps (Ruralfaune, 2014) Il composito universo creativo di Lorenzo Bracaloni si manifesta in tutte le sue sfaccettature lungo le dieci tracce di “Quiet Swamps”. Ancestrali suggestioni (neo-)folk, loop processati, rarefazioni ambientali e dolcezze acustiche veicolate da scarni arpeggi e note pianistiche si susseguono in una galleria di visioni surreali,…

RACHAEL DADD – We Resonate (Talitres, 2014) Le radici di Rachael Dadd nei collettivi folk inglesi e il suo interesse per la musica e la cultura orientale, che l’ha portata a trasferirsi in Giappone, si fondono in “We Resonate”, secondo album ufficiale della polistrumentista di Bristol. Frutto di un ampio processo collaborativo che ha coinvolto, tra…

LAETITIA SADIER – Something Shines (Drag City, 2014) È come se il tempo non passasse per Laetitia Sadier, almeno a giudicare dalla copertina e dai temi affrontati nel terzo episodio della sua finora opaca attività solista: fluorescenze tridimensionali, tratti giovanili e una colta impronta concettuale, ispirata a “La società dello spettacolo” di Guy Debord. Il situazionismo…

CHRISTOPHER OWENS – A New Testament (Turnstile, 2014) Nel secondo lavoro solista di Christopher Owens l’agrodolce nostalgia pop di “Lysandre” (2013) costituisce soltanto la base della ritrovata dimensione collaborativa dell’ex-Girls. In “A New Testament”, Owens è infatti affiancato da musicisti che avevano già lavorato con lui ai tempi della band. Anziché di quella patina indie-rock, le…

BROTHER EARTH – Positive Haywires (Hidden Shoal, 2014) Brother Earth è un’idea che viene da lontano: l’incontro tra Todd Tobias (Circus Devils) e Steve Five (The Library Is On Fire) risale infatti al 2008. Da allora, il progetto Brother Earth è stato coltivato in maniera saltuaria a margine delle rispettive attività artistiche, attraverso registrazioni estemporanee, per…

FUTURE 3 – With And Without (Morr Music, 2014) Nei lunghi anni trascorsi dal loro terzo album come Future 3 (“Like…”, 2001), Anders Remmer, Jesper Skaaning e Thomas Knak hanno rivestito ruoli diversi nel parallelo sviluppo delle rispettive visioni elettroniche. Adesso i tre danesi tornano a lavorare insieme, sul duplice piano del suono e della melodia….

SAM AMIDON – Lily-O (Nonesuch, 2014) Fresco reduce dalla compiutezza cantautorale di “Bright Sunny South” (2013), Sam Amidon aggiunge un altro prezioso tassello alla propria esperienza islandese sotto le cure produttive di Valgeir Sigurðsson. Accanto a loro c’è anche un ospite d’eccezione quale Bill Frisell in Lily-O, album che vede l’artista del Vermont cimentare il proprio…

A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – Atomos (Erased Tapes, 2014) Nato sulla scia delle musiche commissionate da Wayne McGregor per lo spettacolo di danza “Atomos”, raccolte nel recente Ep “Atomos VII“, il secondo capitolo della collaborazione tra Adam Wiltzie e Dustin O’Halloran ne amplifica all’ennesima potenza il connubio tra concezione ambientale e linguaggio orchestrale. Se…

ANJOU – Anjou (Kranky, 2014) Fa obiettivamente un certo effetto ritrovare sotto un’unica sigla Mark Nelson e Robert Donne, due terzi degli indimenticabili Labradford, e accanto a loro il percussionista sperimentale Steven Hess, a sua volta legato a Nelson nell’incarnazione di Pan•American. Proprio dell’ultimo Pan•American (“Cloud Room, Glass Room“, 2013) è diretto discendente il progetto Anjou,…

ÓLÖF ARNALDS – Palme (One Little Indian, 2014) Interprete ormai consolidata a livello internazionale, Ólöf Arnalds si discosta sempre più dall’incantato immaginario folk degli esordi, abbracciando formati espressivi parzialmente inediti. La sua voce sottile ed evocativa permane al centro del registro dell’artista islandese, che pur non rinunciando alla gentile lentezza acustica delle origini si apre a…

MATTHEW COLLINGS – Silence Is A Rhythm Too (Denovali, 2014) L’approccio concreto alla musica d’ambiente proposto dallo scozzese Matthew Collings nel primo lavoro a proprio nome (“Splintered Instruments“, 2013) si applica in “Silence Is A Rhythm Too “a un’avventurosa idea di immanenza del suono. La strumentazione acustica che nuovamente funge da substrato ai sei brani non…

LEE ANTHONY NORRIS & PORYA HATAMI – The Longing Daylight (Carpe Sonum, 2014) L’ennesima collaborazione di Lee Anthony Norris vede il prolifico artista inglese (Nacht Plank, Moss Garden, The Ashes Of Piemonte e altri) accanto a uno dei più interessanti tra i nuovi artefici di esplorazioni elettronico-naturalistiche, l’iraniano Porya Hatami. “The Longing Daylight” fonde in plastica…

THE ONCE – Departures (Nettwerk, 2014) Popolarissimo in patria, il terzetto canadese The Once tenta la scalata di più vasti palcoscenici con il proprio terzo album, assistito dalla distribuzione dell’importante etichetta Nettwerk. Per farlo la band non rinuncia ai canoni indie-folk sviluppati nei due album precedenti sulla scorsa delle pregresse diverse esperienze dei propri membri, né…

MAPS AND DIAGRAMS – Alluvium (Handstitched, 2014) L’universo espressivo di Tim Martin trova in “Alluvium” una rappresentazione esaustiva della varietà di incastri elettro-acustici del prolifico artista inglese. Non a caso il lavoro è presentato in due diverse edizioni limitate, una delle quali suddivisa in tre parti, che rispecchiano fedelmente le sfere d’azione di Martin, tra schegge…

DONOVAN BLANC – Donovan Blanc (Captured Tracks, 2014) Nell’infinito revival wave targato Captured Tracks, l’omonimo esordio del duo Donovan Blanc apporta una ventata di genuina freschezza di un pop trasognato e sottilmente malinconico. Dopo anni trascorsi esplorando territori di bassa fedeltà sotto l’alias Honeydrum, nella nuova identità Joseph Black e Raymond Schwab sono andati alla riscoperta…

SUBLAMP – Lianas (Eilean, 2014) Per la realizzazione di “Lianas”, il californiano Ryan Connor non ha semplicemente utilizzato quale fonte d’ispirazione un ambiente boschivo selvaggio, bensì si è immerso nelle foreste delle zone montuose del Costa Rica per redigerne una vera e propria mappa sonora. Le suggestioni paesaggistiche sono state poi rielaborate in studio, impiegando loop…

MY BRIGHTEST DIAMOND – This Is My Hand (Asthmatic Kitty, 2014) Reduce dall’ariosa policromia di “All Things Will Unwind” (2011), Shara Worden applica al suo quarto lavoro un’affine modalità realizzativa, facendo gravitare intorno alla teatralità del suo songwriting una pluralità di elementi, in un costante processo di attrazione spontanea. Piuttosto che sulla coralità di matrice folk…

36 – Dream Tempest (3six Recordings, 2014) Nel presentare il suo sesto album a nome 36, l’ormai non più misterioso Dennis Huddleston racconta di come un senso di minore inquietudine rispetto al passato abbia presieduto alla creazione di “Dream Tempest”. Lo si percepisce nella calde folate e dalle timbriche riflessive che accantonano le esplorazioni ritmico-rumoriste degli…