BJÖRN KLEINHENZ – Battles Long Lost E.P. (Jellyfant, 2015) Defilato protagonista della stagione dei “cowboys in Scandinavia”, ormai una decina di anni fa, Björn Kleinhenz torna dopo lungo tempo a suonare con una band. La differenza con il solitario folk-rock degli ultimi dischi è evidente nei quattro brani di “Battles Long Lost”, innervati di una corposa…

FRANCIS M. GRI – Empty Town (KrysaliSound, 2015) Nel terzo capitolo della trilogia urbana di Francis M. Gri, i luoghi che nei precedenti “Ghost Dreamers Town” e “Dreamers Stories” era popolata da sogni e fantasmi si svuota di contenuto e significato esogeno, fino a presentarsi nella sua solitaria essenza. Non è una semplice metafora quella…

[streaming] Laish – The Great Divide

From Daniel Green (Laish): “I drew up a list of musical friends and heroes and asked each one to submit a cover song chosen by someone else on that list. I love hearing good covers, it is such an interesting process seeing how people approach performing and recording someone else’s material. I also wanted be…

STANLEY BRINKS AND THE WAVE PICTURES – My Ass (Fika Recordings, 2015) Sulla scia dell’ebrezza del recente “Gin” (2014), Stanley Brinks (Herman Düne) e Dave Tattersall hanno proseguito, in tre intensissime giornate di registrazione, quella che ormai è consolidata come qualcosa di ben più organico di una collaborazione estemporanea. I dodici brani di “My Ass” rappresentano…

[streaming] Louise Le May – Cassandra

Louise Le May is something different – a unique and very English talent. Sometimes hard to categorise, her music in combination with the luscious, sophisticated arrangements of Louis Philippe, soars. It’s timeless, dreamlike and reflective. Louise released a limited edition EP in 2009 attracting glowing reviews and airplay from Guy Garvey, Tom Robinson (including a…

WESTERN SKIES MOTEL – Buried And Resurfaced (Twice Removed, 2015) Mentre il recente “Prism” metteva in mostra il calore acustico del suo picking “Buried And Resurfaced” porta alla luce il più tenebroso lato ambientale di René Gonzalez Schelbeck, alias Western Skied Motel,. Si tratta, a ben vedere, di due facce della stessa medaglia, che insieme…

POSTAL BLUE – Of Love And Other Affections (Jigsaw, 2015)* La storia d(e)i Postal Blue viene da lontano, e non solo perché l’ormai unico titolare della sigla Adriano do Couto proviene da Brasilia. Adriano è l’ultimo superstite di quella che era iniziata come una band alla fine degli anni ’90, pubblicando un paio di Ep…

YADAYN – Naam (Dead Vox, 2015) A breve distanza dalla dinamica ambience creata a partire dalle corde della sua chitarra acustica dell’ottimo “Pendel”, Gowaart Van Den Bossche dispiega il profilo più estemporaneo della propria arte di fingerpicker applicata a meditative risonanze atmosferiche. Ben poco è tuttavia lasciato al caso nelle sei improvvisazioni raccolte in “Naam”,…

HAKOBUNE – All My Regret For Nothing Remembered (Warm Drones, 2015) Anche Takahiro Yorifuji, senza dubbio tra i compositori più sensibili al lato emozionale delle manipolazioni sonore ambient-drone, introduce nella sua copiosa discografia un tema latamente “hauntologico”. È un pensiero inevitabile alla lettura del titolo “All My Regret For Nothing Remembered”, sotto il quale l’artista…

BE MY FRIEND IN EXILE – Bound By An Endless Desire To Wander Down Avenues Of Apathy (Self Released, 2015) Anche dagli abissi dark-ambient possono scaturire paesaggi sonori onirici: lo dimostra l’ultimo lavoro di Miguel Gomes sotto l’alias Be My Friend In Exile, frutto di un’articolata narrazione dispiegata nel suo titolo chilometrico e in quelli altrettanto lunghi…

ISHTAR – Starseeds (Self Released, 2015) Una voce che giunge dalle stelle, fluttuando in un altrove privo di gravità: è la nuova, brevissima, testimonianza creativa di Elisa Barindelli, che dopo varie esperienze artistiche sembra ormai aver trovato la propria dimensione nella magia lunare del progetto personale Ishtar. Sono ancora una volta gli elementi naturali i…

[streaming] Maja Gödicke – Marmor

Downy Velvety pop with a humble dream of kraut. Maja Gödicke is a singer, songwriter and composer from Gõteburg. “Marmor” is her new single, released on Kning Disk label. Recorded/produced together w Jonas Abrahamsson (piano/drums), Henning Sernhede (guitar) and Johannes Mattson (bass). Robin Spurrier is playing the organ and Lina Molander contributed w strings. Mattias…

ORLA WREN – Moccasin Flowers (silendSEED, 2015) Non cessa di sorprendere e di mostrarsi estremamente eccentrico rispetto a quello dei tanti sperimentatori elettro-acustici il percorso personale e artistico di Orla Wren: eremita, asceta, sciamano, ricercatore e alchimista di suoni e altro ancora, Tui prosegue nella sua esplorazione sensoriale dell’ambiente naturale rifondendo in un lavoro unitario…

TAM VANTAGE – Life in High Definition (Lost And Lonesome, 2015) Le sensazioni uggiose della primavera australe continuano a suscitare languori pop ormai radicati nella cultura musicale Down Under, fin dai tempi dei Go-Betweens, dei Church e del Dunedin Sound, ma anche dei Lucksmiths, giusto per citarne gli esempi più lampanti. È una vera e…

[streaming] Postal Blue – Bitterness Is Sweet

Postal Blue first started out as a 4-piece in 1998, setting out to be a return to the golden standard of songwriting of the sixties and eighties exemplified by The Byrds, The Zombies, The Smiths and The Go-Betweens. The band quickly attracted a following and the attention of American labels, including Drive-In Records, which released…

RICHARD GINNS – Until The Morning Comes (Eilean, 2015) Reduce dalle rarefazioni d’alta quota incapsulate nel lavoro dello scorso anno “Fall, Rise”, Richard Ginns ritorna nella dimensione più prossima alla sua abituale residenza di Manchester per trarre spunto per il suo sesto album “Until The Morning Comes”. È nel contesto a lui più familiare che…

MYRRA RÓS – One Amongst Others (Beste! Unterhaltung, 2015) Ai tempi del suo debutto, Myrra Rós Þrastardóttir era poco più di una delle tante voci affioranti dal ribollente sottosuolo islandese, nonostante un’estetica particolare e non mascherate inclinazioni pop ne avessero già esportata la proposta sul continente europeo attraverso la ripubblicazione ufficiale e su più vasta scala…

BENOÎT PIOULARD – Noyaux E.P. (Morr Music, 2015) È sempre più decisa la transizione ambientale di Thomas Meluch. Le quattro tracce di “Noyaux” rappresentano per l’artista di Portland un’ideale appendice del recente album “Sonnet“. Si tratta di due brani lunghi e due più brevi, nei quali Meluch condensa un ventaglio di loop modulati su frequenze di…