music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ikebana_when_you_arriveIKEBANA – When You Arrive There
(Flau, 2013)

La magia dell’arte giapponese di composizione floreale dell’Ikebana è fedelmente rispecchiata dalle sette tracce proposte da un duo femminile di ovvia provenienza nipponica, che tale denominazione ha prescelto per identificare le proprie creazioni sonore, anch’esse frutto di sapiente equilibrio.

In particolare, l’equilibrio realizzato in “When You Arrive There” dalle due fanciulle Maki ed En è quello tra aggraziate melodie, ambientazioni languidamente rarefatte e un impianto di echi e riverberi intrisi di distanti suggestioni shoegaze, forma espressiva alla quale era non a caso votata Maki in una sua precedente esperienza artistica.
Dai brani di Ikebana non c’è però da attendersi coltri di feedback né tanto meno vibranti vortici ritmici. Al contrario, tutto è minimale ed evanescente, in grado al massimo di evocare i passaggi più placidi e sognanti dei My Bloody Valentine o le eteree sospensioni degli ultimi Slowdive.

Le melodie lentamente stillate dalle voci, unite all’ambience svaporata che percorre quasi tutto il lavoro, dispensano stille di dolcezza narcolettica in media fedeltà, che a tratti si strutturano in brevi accordi circolare per supportare melodie dai tratti più netti; brani come l’iniziale “Ends” e la deliziosa “Alone” declinano così in astrazioni minimali l’estetica shoegaze, filtrandola attraverso la malinconia rurale di Grouper e le solitarie confidenze della Tara Jane O’Neil più umbratile, mentre le increspature elettriche più sensibili in “Kiss” e “Spring” si fondono con l’ambience trasognata di “Rose” e “Ikebana”, conseguendo sotto forma di armonia di suoni il medesimo fragile incanto floreale evocato dal nome del progetto.

La soave mezz’ora di “When You Arrive There” dimostra così, con rara grazia tutta femminile e tutta orientale, come l’eredità shoegaze possa sfociare in qualcosa di molto distante da pedisseque emulazioni e come, lavorando per sottrazione, fragili gemme melodiche possano sbocciare in carezze di impalpabile e rallentato minimalismo dreamy.

http://www.flau.jp/artists/ikebana.html

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Questa voce è stata pubblicata il 13 agosto 2013 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , , .
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