IMPRINTS – Data Trails
(Serein, 2014)
Non più solo romanticismo neoclassico-ambientale per Serein: dopo le sfumature jazzy di Colorlist, lo scostamento dall’imprinting della piccola etichetta gallese questa volta è più marcato, ancorché meno stridente di quanto possa apparire in superficie.
Le cinque tracce di “Data Trails” sottendono infatti una catarsi mesmerica, ottenuta per contrasto attraverso una costante tensione di texture sature e distorte. Alle tremule screziature dei pochi passaggi percorsi da sordi soffi ambientali corrispondono improvvisazioni di rumore sintetico pesantemente processato, la cui elettricità statica si sfoga soltanto nella sorta di ruvido crescendo del brano conclusivo.
Un piccolo incubo post-industriale.
(pubblicato su Rockerilla n. 405, maggio 2014)