A.R.C. SOUNDTRACKS – Dereliction//Mirror (Gizeh, 2017) La fosca storia che accompagna A.R.C. Soundtracks trova perfetta sintesi nella terza pubblicazione del duo di K.Craig e David Armes, che segue il debutto “Archive: Volume One” (2014) e la cassetta dello scorso anno “From A Shattered Beam”. Fedele all’impianto cinematico suggerito dal nome stesso del duo, “Dereliction//Mirror” è…

HEXA – Factory Photographs (Room40, 2016) Quante diverse accezioni può assumere il termine (post-)industriale? Il duo formato da Lawrence English e Jamie Stewart (Xiu Xiu) deve essersi posto un simile interrogativo, nel momento in cui si è trovato ad approcciare l’aspetto sonoro delle fotografie di fabbriche e capannoni industriali che hanno fatto parte di una…

SHOVELS BEAT THE SUN – Sky Wires (Bitrot, 2016) Due esperienze musicali che si incontrano, due modi di concepire la sperimentazione ambient-drone: Shovels Beat The Sun è il duo formato da Björn Granzow (The End Of The World Championship) e Steve Fors (Aeronaut, The Golden Sores), che nelle quattro lunghe tracce di “Sky Wires” non…

TEPE GAWRA – A Rise In The Chalcolithic (Other Forms, 2016) Ancora una volta, le vie alle ricerca delle origini del drone conducono verso Oriente. Tepe Gawra è un progetto artistico che trae nome e ispirazione da un importante sito archeologico mesopotamico. Da quell’immaginario di rituali misteriosi dispersi nella storia primordiale dell’umanità hanno tratto origine i…

ENNIO MAZZON – Pavement Narrows (Discreetrecords, 2016) Dal caos al silenzio, dal ritmo alla stasi, dalla concretezza post-industriale delle macchine alle astrazioni di moti naturali impalpabili: è un itinerario di ricerca che oscilla tra antonimi concettuali quello tracciato da Ennio Mazzon nel suo recente “Pavement Narrows”. Le sue undici tracce, dall’abituale forma libera, riassumono in una…

TEGH AND KAMYAR TAVAKOLI – Through The Winter Woods (Hibernate, 2015) Ulteriori dispacci ambient-drone provengono da quell’autentica nuova frontiera della ricerca sonora che da qualche tempo a questa parte si sta rivelando l’Iran. Accanto ai vari Porya Hatami, Siavash Amini e Arash Akbari ecco altri due nomi della sperimentazione persiana da tenere d’occhio: il primo, Shahin…

NIMH – Black Silences (Naked Lunch, 2015) Reduce dalla stimolante esperienza di Twist Of Fate, Giuseppe Verticchio torna a rivestirsi dell’abituale alias Nimh, ritrovando oltre un’ora di rumorose elucubrazioni chitarristiche, originariamente registrate tra il 2010 e 2011 ma che solo ora vedono la luce. Di luce, tuttavia ve n’è ben poca, a livello di suggestioni…

FOUDRE! – Magnum Chaos  (BLWBCK, 2015) Come se già non fosse impegnato in numerosi variegati progetti, Frédéric D. Oberland (The Rustle Of The Stars, FareWell Poetry, Oiseaux-Tempête), ne intraprende un ennesimo, stavolta in compagnia di Romain Barbot e Grégory Buffier (Saåad). Il profilo espressivo dei nuovi compagni di viaggio, unito alle recenti derive rumorose e…

ZENJUNGLE – All Of Our Yesterdays (Futuresequence, 2015) L’impatto ottundente del rumore e le penetranti iterazioni dei suoi caratteristici fiati popolano il personalissimo viaggio nella memoria di Phil Gardelis. In “All Of Our Yesterdays” l’artista greco che incide sotto l’alias Zenjungle condensa in un’unica traccia lunga ventidue minuti un itinerario angoscioso al cui interno non ricorrono…

EUS, POSTDROME & SAÅAD – Different Streams (Soft Recordings / Grains Of Sand, 2015) Dislocati in tre distanti zone del globo, rispettivamente America Centrale, Asia e Francia, Jose Acuña (EUS), Charlie Floyd (Postdrome), Romain Barbot e Grégory Buffier (Saåad) tornano a collaborare a tre anni dalla precedente esperienza di “Sustained Layers”. In opposizione all’isolamento realizzativo e…

IMPRINTS – Data Trails (Serein, 2014) Non più solo romanticismo neoclassico-ambientale per Serein: dopo le sfumature jazzy di Colorlist, lo scostamento dall’imprinting della piccola etichetta gallese questa volta è più marcato, ancorché meno stridente di quanto possa apparire in superficie. Le cinque tracce di “Data Trails” sottendono infatti una catarsi mesmerica, ottenuta per contrasto attraverso una…

EQUAL STONES – Transgression (Hidden Vibes, 2014) Mentre le contingenze del reale mettono a dura prova la parte di mondo nella quale vive, l’ucraino Oleksiy Sakevych continua nonostante tutto a dedicarsi al suo progetto artistico personale Endless Melancholy e all’etichetta Hidden Vibes, che anzi presenta per la prima volta un’edizione in vinile. L’occasione è data…

GALATI – Mother (Psychonavigation, 2014) Il peregrinare di Roberto Galati alla ricerca di un’essenza al tempo stesso naturale, sonora e umana, lo ha condotto a diretto contatto con la Madre Terra in luoghi affascinanti e impervi quali la Groenlandia e l’Himalaya. Da tali esperienze ha tratto spunto “Mother”, suo secondo lavoro per l’irlandese Psychonavigation, che…

A.R.C. SOUNDTRACKS – Archive: Volume One (Little Crackd Rabbit, 2014) Sotto la superficie in apparenza algida della sperimentazione possono celarsi storie di toccante umanità. È il caso del debutto degli inglesi A.R.C. Soundtracks, debutto che può di fatto considerarsi postumo, in quanto vede la luce a quasi due anni di distanza dalla scomparsa di uno dei…

DAVID WENNGREN – Les Revenants (Self Released, 2013) Dopo anni trascorsi a cesellare miniature di experimental piano music – principalmente sotto le denominazione di Library Tapes – da qualche tempo David Wenngren sta ampliando la sua sfera espressiva in particolare verso sperimentali territori di manipolazione elettronica, che adesso più che mai giustificano la scelta di…

SUN HAMMER + RADERE – Lotophagen (Futuresequence, 2012) Nel 2010 Jan Bodley (Sun Hammer) e Carl Ritger (Radere) si sono trovati a collaborare in studio per unire le rispettive intuizioni nella manipolazione dei suoni prodotti da chitarre e laptop, insieme a un’ampia dotazione di field recordings che spazia da suoni naturalistici a concitati rumori di…