music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

stanley_brinks_freschard_pizza_espressoSTANLEY BRINKS & FRESCHARD – Pizza Espresso
(Fika Recordings, 2014)

È un periodo di grande attività, più ancora del solito, per André Herman Düne, alla seconda collaborazione annuale del suo alter-ego Stanley Brinks dopo quella con The Wave Pictures in “Gin”. Anche questa volta, tuttavia, si tratta di un incontro a margine della sorta di collettivo intorno al quale gravita l’artista francese che, per l’occasione, eleva la sua lunga frequentazione con la connazionale Clémence Freschard al rango di un duo folk nel quale entrambi gli interpreti assumono pari dignità nel tratteggiare semplici canzoni nate dall’intreccio delle voci e da un’essenziale strumentazione acustica.

Registrate nel corso di un breve soggiorno berlinese all’inizio dell’anno, le dieci agili canzoni di “Pizza Espresso” restituiscono il calore di un contesto reso ancor più raccolto dal consolidato affiatamento dei due artisti, che è facile immaginare intenti a cesellare canzoni dalle semplici melodie folk nella tranquillità di un piccolo studio, al riparo dai rigori invernali. Dal lavoro trasuda un senso di spiccata confidenza e naturalezza, con la tonalità asprigna di Herman Düne e il timbro suadente della Freschard a rincorrersi delicatamente o unirsi in saggi di coralità malinconica; in ambedue i casi, nessuna delle voci prevale sull’altra, ma entrambe si fondono in una coesa integrazione che rappresenta la vera forza del lavoro.

Le canzoni da tre minuti create all’impronta (verrebbe da dire “espresse”…) dai due narrano così storie d’amore e d’alcool, con un’equilibrata miscela di partecipazione e distacco e con un piglio disincantato che ne rende scorrevoli le melodie. L’intima atmosfera che ha presieduto al lavoro ricorre nei suoni e nei testi, con percussioni acustiche, pianoforte e clarinetto a rifinire il vivace triangolo folk di basso e chitarra e batteria, e una rilassatezza di temi fedelmente rispecchiata dalle melodie ariose di brani quali “If You Have Time” e “Take It Easy”. Anche quando la parte sentimentale prende il sopravvento (“Before You Go”, “I Still Love You”), il tono resta sempre lieve grazie alla fluidità della scrittura e delle interpretazioni.

Non si pensi tuttavia che “Pizza Espresso” sia un passatempo vacanziero, nonostante il titolo e la lieve indolenza che percorre molti dei brani; anzi, proprio le sensazioni di un tempo dilatato alimentano l’alone di polverosa raffinatezza folk che ammanta la scrittura di due artisti affiatati e perfettamente complementari.

http://stanleybrinks.bandcamp.com/
http://freschard.bandcamp.com/

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