music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

morning_tea_nobody_gets_a_reprieveMORNING TEA – Nobody Gets A Reprieve
(Sherpa, 2014)

È persino superfluo sottolineare quanto sia difficile l’ambiente musicale italiane per artisti ed etichette genuinamente indipendenti, che fanno leva esclusiva sulla spontanea semplicità di proposte forse troppo gentili per sgomitare in un contesto saturo da troppo rumore di fondo, forse troppo poco appariscenti per colpire chi in maniera superficiale confonde spessore espressivo con artifici di preteso intellettualismo.

Schiettezza, essenzialità e sensibilità melodica sono invece gli elementi caratterizzanti di Mattia Frenna, al debutto nelle nuove vesti di cantautore sotto l’alias Morning Tea grazie all’attenzione “esploratrice” della giovane etichetta milanese Sherpa, che dalle sue prime uscite sembra candidarsi a degna erede della concittadina Canebagnato.
Le dieci canzoni raccolte in “Nobody Gets A Reprieve” rispondono infatti a un’affine estetica dimessa ma densa di sentimento, distillate da un intimismo riflessivo ma sottilmente ironiche e soprattutto aliene da facili retoriche, anche grazie alla dimestichezza dimostrata da Frenna con il cantato in inglese, scelta artistica ampiamente condivisibile e ben probabile portato della sua personale esperienza londinese, rispecchiata dalla stessa denominazione di Morning Tea.

Certo, vi è un alone dolcemente malinconico ad avvolgere le delicate interpretazioni di Frenna e le sue trame acustiche, limpide e sempre improntate a dinamiche fluide anche nei passaggi più umbratili e solitari (ad esempio le delicatissime “Grey Eyes” e “Neon Lights”).
Il cantautore lombardo non si limita tuttavia a racchiudere in “Nobody Gets A Reprieve” una serie di confessioni da cameretta, ma applica alle sue canzoni da un lato arrangiamenti tanto misurati quanto efficaci (lui stesso suona anche armonica e percussioni) e un approccio pop che oltre a manifestarsi nella scorrevolezza delle melodie affiora nel passo sbarazzino dell’iniziale “Peckinpah” e nell’agrodolce nostalgia di “It’s Not To Late” (entrambe possono far pensare agli Warm Morning Brothers).

È comunque la capacità di cogliere e raccontare in musica piccole cose, storie ed emozioni quotidiane, plasticamente raffigurata dalla bella immagine di copertina, il miglior biglietto da visita di Mattia Frenna e della sua sensibilità di scrittura, che conferma come, anche in Italia, proposte artistiche sincere come quella “Nobody Gets A Reprieve” non abbiano bisogno di toni alti ed effetti speciali per ricevere le meritate attenzioni.

https://www.facebook.com/MorningT

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