music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

youarehere_propagandaYOUAREHERE – Propaganda
(Bomba Dischi, 2015)

Benché ciascuno dei componenti di YOUAREHERE provenga da singole esperienze artistiche diverse, il terzetto romano può ormai considerarsi a tutti gli effetti una band, che nei due lavori precedenti (“As When The Fall Leaves Trees”, 2012, e “Primavera”, 2013) e nell’attività dal vivo ha declinato la propria visione della musica elettronica.
Ecco dunque, dopo la defezione di Andrea Di Carlo (French Teen Idol), i membri fondatori Patrizio Piastra (edPorth) e Claudio Del Proposto (µ) imbarcare nel progetto Francesco Stefanini (The Shadow Line), il cui contributo ritmico risulta decisivo per la definizione della fisionomia della band in “Propaganda”, lavoro fin dalle premesse sempre più esplicitamente orientato a una dimensione da club, che pure non rinnega l’originario fulcro ambientale dal quale la band ha tratto le mosse.

“Propaganda” è un lavoro articolato, la cui ora di durata è un tour de force quasi ininterrotto di pulsazioni e ritmiche pronunciate, che seguono diverse variazioni di frequenze alternando un prevalente rigore idm a passaggi più evidentemente orientati al dancefloor. Il solido impianto concettuale sotteso a tutti i brani (dalla solitudine cosmica di “Gagarin” ai riferimenti artistico-letterari di “Incipit” e “White On White”) li rende tuttavia piuttosto fonte di frenetici moti neuronali che non di danze spensierate, anche perché la sensibilità compositiva della band riesce a non disperdere quasi mai un nucleo melodico in grado di equilibrare, anche nel corso dello stesso brano (è il caso emblematico della title track) quale eccesso a cassa dritta che sembra portare il progetto YOUAREHERE distante dalle sue premesse originarie.

Non a caso, i brani più suggestivi di “Propaganda” restano quelli nei quali gli accenti ritmici si allentano per lasciare spazio a un paesaggismo elettronico comunque denso e palpitante, come nel caso di “Dynamo” (che rinnova la parentela con i port-royal) e del riflessivo commiato del lavoro “Shojna”, pièce desertica e notturna ricamata da note di pianoforte.
Da “Propaganda” si coglie così il processo di trasformazione di YOUAREHERE, non a caso coinciso con il cambio di line-up, che li ha portati con sempre maggior decisione verso territori più prossimi ai Telefon Tel Aviv che non all’equilibrata diluizione in un’emozionale chiave ambient l’enfasi sintetica di tastiere e ritmiche elettroniche.


http://www.asyndeton.net/

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Questa voce è stata pubblicata il 9 gennaio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , , , .
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