music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

lost_trail_one_day_well_all_walk_outside_and_stare_up_at_the_blameless_skyLOST TRAIL – One Day We’ll All Walk Outside And Stare Up At The Blameless Sky And Wait For Something To Happen
(Soft Recordings, 2015)

L’intensiva ricerca condotta da Zachary Corsa insieme alla moglie Denny tra i misteri e gli spiriti inquieti della loro terra segna il primo tassello del 2015 (sulla scorta delle precedenti esperienze di Lost Trail è facile prevedere che ne seguiranno numerosi…), con un lavoro dal titolo chilometrico e dalla ponderosa durata di oltre settantacinque minuti, che quanto meno eguaglia quanto di più torbido e incandescente realizzato dal duo della North Carolina.

A differenza dei ricorrenti immaginari ghiacciati che permeano tanti lavori incentrati su field recordings, le nove tracce di “One Day We’ll All Walk Outside And Stare Up At The Blameless Sky And Wait For Something To Happen” sono state realizzate nel periodo più torrido dello scorso anno e da quel contesto ambientale sono state fortemente influenzate, tanto nell’immaginario richiamato nei titoli di gran parte dei brani quanto nel loro contenuto sonoro.
La terra riarsa dal sole diventa così metafora del calore industriale e indice di oscure presenze trascendenti. I clangori dell’iniziale “Post Industrial Truck Scales Rag”, le angosciose distorsioni di “This Burned-Out Road Is Hexed” e l’avvampante sinfonia di ventitré minuti “The Timber Paths Have Sung Their Last Refrain” sono abrasive rappresentazioni di un’inquietudine esacerbata dal calore atmosferico che si unisce a quelli delle macchine, degli incendi e dei fuochi fatui che popolano le paure umane.

Nella claustrofobica visione resa nell’occasione dai Corsa, gli spazi per la contemplazione sono circoscritti a un paio di episodi di quiete post-atomica eppure fortemente immaginifica, tale da indurre a considerare “Red Avenues” e la conclusiva “For Roaring Woodlands” tra gli episodi più riusciti ed evocativi di un lavoro che, nel portare in risalto i caratteri più cupi e ispidi di Lost Trail, adempie comunque in maniera coerente allo svolgimento di un immaginario concretamente perturbato.

http://www.losttraildrone.com/

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