music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_white_birch_the_weight_of_springTHE WHITE BIRCH – The Weight Of Spring
(Glitterhouse, 2015)*

Dieci anni: un lasso di tempo nel quale cambiano condizioni personali, contesti artistici e approccio alla musica. Tanto ha impiegato per tornare a manifestarsi The White Birch, originario terzetto norvegese di post-rock e vaporose lentezze, e oggi progetto essenzialmente personale del cantante e compositore della band, Ola Fløttum.

Dopo tanto tempo dall’ultimo “Come Up For Air” (2005) molto è mutato nella sua vita e nella sua dimensione artistica, nel frattempo sviluppatasi nel campo della composizione di colonne sonore. Eppure, Fløttum non ha mai smarrito l’attitudine alla scrittura di canzoni, coltivata nel corso degli anni e finalmente distillata nei dodici magnificenti episodi di “The Weight Of Spring”.

Allo stesso tempo, l’artista norvegese non ha smarrito l’interesse alla creazione di musica spiccatamente emozionale, adesso incarnata dalla piccola orchestra composta da musicisti di formazione classica che ne accompagna le canzoni. Nel corso dell’ora del lavoro non mancano un paio di aperture in crescendo, anche se il suo fulcro è costituito da pièce pianistiche e florilegi d’archi, che incorniciano il calore soffuso delle interpretazioni di Fløttum (in duetto con Susanna Wallumrod in “The Hour”), trasformatosi in elegante cantore di emozioni umbratili e palpitanti.

Understament da songwriter introspettivo e maestosità orchestrale si fondono così in un ritorno inaspettato e coinvolgente.

(pubblicato su Rockerilla n. 415, marzo 2015)

*disco della settimana dal 2 all’8 marzo 2015


https://www.facebook.com/thewhitebirch

2 commenti su “

  1. neomedio
    3 marzo 2015

    Seguo il progetto The White Birch da anni e la sua musica ha allietato e caratterizzato tanti momenti, viaggi e panorami della mia vita. Grazie per questa recensione, non vedo l’ora di ascoltare il nuovo lavoro.

    • rraff
      3 marzo 2015

      Grazie a te e “bentrovato”. Come scrivevo, genesi e, in parte, contenuto del disco disco sono diversi rispetto ai precedenti, ma sono certo che l’ascolto non ti deluderà.

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